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mercoledì, 22 Maggio 2024
  • Apple CarPlay: nel futuro sarà sempre più integrato nel veicolo

    Apple CarPlay

    Apple CarPlay mira a prendere il controllo in toto degli schermi delle autovetture attraverso un vero e proprio sistema operativo come Android Automotive e non più esclusivamente mediante un iPhone connesso.

    Il Marchio della Mela morsicata  ha iniziato infatti a lavorare su una versione rinnovata di Apple CarPlay circa quattro anni fa, ma adesso intende controbattere la crescente espansione del concorrente Android.

    Ancor più, dopo aver accantonato i piani per una vettura con il suo marchio esclusivo, CarPlay è probabilmente diventato più importante di prima e rappresenta l’unica speranza di dettare regole nel mercato automotive.

    L’integrazione di Apple CarPlay nelle auto

    La nuova generazione di Apple CarPlay dovrebbe avere un’integrazione più profonda con il quadro strumenti del veicolo

    Sarà perfettamente integrato e parte integrante del quadro strumenti compreso il tachimetro, il contagiri, il contachilometri, il contagiri, il termometro del motore, la pressione dell’olio e altro ancora, oltre naturalmente ai controlli del clima e la radio FM.

    Supporterà inoltre più schermate su tutta la plancia e offrirà una varietà di opzioni di personalizzazione. Apple afferma che i conducenti potranno scegliere tra diversi design e layout del cruscotto, incluse opzioni specifiche del marchio.

    widget saranno poi una parte fondamentale della nuova esperienza di CarPlay, offrendo informazioni immediate come la durata del viaggio, il consumo di carburante, la distanza percorsa, gli eventi del calendario, il meteo, le chiamate telefoniche, lo stato di una porta del garage abilitata per HomeKit e altro ancora. Sarà inoltre possibile visualizzare e scorrere i widget all’interno del cruscotto.

    Tuttavia, sebbene Apple speri con il nuovo CarPlay di conquistare utenti e produttori di automobili, potrebbe prendere in considerazione alcune opzioni.

    Tra queste, chiedere il pagamento ai produttori di veicoli per supportare CarPlay, oppure lasciare il vecchio CarPlay come funzionalità gratuita e vendere il nuovo come versione aggiornata, denominandola ad esempio CarPlay+, predisponendo una strategia con piani a pagamento come per Apple TV.

    Un’ulteriore alternativa che potrebbe prendere in considerazione la mela morsicata è fornire una serie di template nel sistema operativo, eliminando l’approccio dei design personalizzati per ogni produttore e permettendo all’utente di personalizzare da solo l’aspetto di CarPlay.

    Chi produce il CarPlay

    Al momento solo due produttori – Porsche e Aston-Martin – sono impegnati attivamente con il nuovo CarPlay.

    In particolare Aston Martin ha dichiarato che rilascerà i suoi primi veicoli con supporto per CarPlay di nuova generazione nel 2024. Porche non si è espressa sui tempi di uscita.

    Tuttavia a gennaio, Apple ha aggiornato il suo sito web per confermare che i primi modelli di veicoli con supporto per CarPlay di nuova generazione “debutteranno nel 2024”, ma non ha ancora fornito una tempistica più specifica. Questa formulazione è presente sui siti web di Apple per diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda e altri.

    Come funziona il CarPlay e quanto costa

    CarPlay di Apple è un sistema che permette di integrare in modo sicuro le funzionalità dello smartphone direttamente nell’interfaccia del veicolo. Con CarPlay, gli utenti possono accedere a mappe, musica, messaggi e chiamate tramite comandi vocali o tocchi sul display dell’auto, riducendo le distrazioni durante la guida. CarPlay supporta anche app di terze parti come Spotify, Audible e WhatsApp. Il costo di CarPlay può variare: in molti casi è incluso nei sistemi di infotainment di nuove auto senza costi aggiuntivi, ma alcune case automobilistiche possono richiedere un abbonamento o un pagamento una tantum per abilitare la funzionalità. È anche possibile installare aftermarket head units compatibili con CarPlay in veicoli più vecchi, i cui prezzi partono da alcune centinaia di euro.

    A cura di Valeria di Giorgio 

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