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venerdì, 30 Ottobre 2026

GWM produrrà auto in Europa dal 2027: la Ora 5 nascerà in Bulgaria

GWM ORA 5

L’industria automobilistica cinese rafforza la propria presenza in Europa, passando dall’importazione dei veicoli alla produzione direttamente sul territorio comunitario. A compiere questo passo è Great Wall Motor (GWM), che ha annunciato l’avvio dell’assemblaggio della Ora 5 in Bulgaria nel primo trimestre del 2027.

L’intesa, presentata a Milano durante il GWM Tech Day, coinvolge Bulgarian Automotive Industry, partner industriale che metterà a disposizione lo stabilimento destinato alla produzione.

L’impianto avrà una capacità pianificata fino a 50.000 automobili all’anno, un obiettivo che non corrisponde necessariamente ai volumi effettivi della fase iniziale.

La prima vettura coinvolta sarà la GWM Ora 5, SUV compatto che avrà un ruolo importante nell’espansione europea del costruttore. L’assemblaggio partirà dalla versione elettrica, con la prospettiva di estendere successivamente l’offerta ad altre motorizzazioni, comprese quelle ibride.

Inizialmente la produzione utilizzerà kit di componenti provenienti dalla Cina, prevedendo una progressiva localizzazione di alcune parti. Non si tratterà quindi, almeno nella prima fase, di una filiera completamente europea.

Auto cinesi prodotte in Europa: cosa cambia per dazi e prezzi?

La decisione di GWM ha anche una rilevanza commerciale. Le automobili elettriche nuove prodotte in Cina sono soggette nell’Unione europea a un dazio ordinario del 10%, al quale si aggiungono misure compensative specifiche.

Per GWM, il dazio compensativo aggiuntivo indicato è del 20,7%.

Produrre o assemblare veicoli all’interno dell’Unione europea può contribuire a modificare l’esposizione a queste misure, ma il vantaggio dipende dalle effettive modalità produttive e dalle regole sull’origine dei componenti.

La produzione europea non comporta quindi automaticamente l’eliminazione di tutti i costi doganali, soprattutto quando una parte rilevante della componentistica continua a provenire dalla Cina.

Anche l’effetto sui listini rimane da verificare. Una fabbrica più vicina ai mercati di destinazione può ridurre alcune spese logistiche e semplificare la distribuzione, ma il prezzo finale dipende anche dai costi industriali, dagli investimenti e dalle strategie commerciali.

Per gli automobilisti europei, dunque, l’avvio della produzione in Bulgaria rappresenta una novità significativa, ma non costituisce ancora una garanzia di prezzi più bassi.

Dieci nuovi modelli GWM in arrivo nei prossimi due anni

L’investimento produttivo accompagna un piano di espansione più ampio. GWM prevede di introdurre almeno dieci nuovi modelli o derivati in Europa nei prossimi due anni, ampliando la propria presenza in differenti segmenti.

La gamma comprenderà SUV, vetture compatte, station wagon, fuoristrada, pick-up e monovolume.

Tra i modelli annunciati figurano la GWM Ora 5, il fuoristrada Tank 300, il pick-up P500 e la monovolume premium Wey G9.

Un ruolo importante sarà affidato anche alla GWM H7, SUV lungo 4,68 metri già presentato sul mercato italiano.

La versione full hybrid a trazione anteriore sviluppa 247 CV, mentre la variante plug-in hybrid con sistema Hi4 e trazione integrale raggiunge 435 CV e 670 Nm di coppia.

Per quest’ultima viene dichiarata un’autonomia in modalità elettrica fino a circa 130 km.

L’obiettivo del gruppo è costruire un’offerta articolata, capace di rivolgersi a clienti con esigenze differenti e di affiancare alle motorizzazioni elettriche anche soluzioni ibride.

Ricerca e sviluppo in Germania: oltre 100.000 km di test

L’espansione europea di Great Wall Motor non riguarda soltanto la produzione.

Dal 2021 il gruppo dispone di un centro di ricerca e sviluppo a Monaco di Baviera, impegnato nell’adattamento dei veicoli alle caratteristiche delle strade e alle aspettative degli automobilisti europei.

Secondo quanto comunicato dal costruttore, le attività di sviluppo dedicate alla Ora 5 e alla H7 hanno compreso oltre 100.000 km di prove su strada.

I test hanno riguardato il comportamento dinamico, la risposta dello sterzo, la taratura delle sospensioni e il comfort di marcia.

Si tratta di interventi importanti per differenziare le caratteristiche dei modelli destinati all’Europa rispetto alle configurazioni commercializzate sul mercato cinese.

GWM punta a 650 punti vendita e assistenza in Europa

Accanto alla produzione e allo sviluppo dei nuovi modelli, GWM intende rafforzare anche la propria rete commerciale.

L’obiettivo dichiarato è raggiungere almeno 650 punti vendita e assistenza in Europa entro la fine del 2027.

L’ampliamento della rete rappresenta un elemento fondamentale per sostenere la crescita del marchio, soprattutto in relazione alla disponibilità dei ricambi, alla manutenzione e all’assistenza post-vendita.

Per gli automobilisti, infatti, la scelta di un marchio ancora relativamente nuovo sul mercato europeo non dipende soltanto dal prezzo o dalle caratteristiche tecniche, ma anche dalla possibilità di contare su servizi adeguati durante l’intero periodo di utilizzo.

Con la produzione della Ora 5 in Bulgaria, l’arrivo di nuovi modelli e l’espansione della rete, Great Wall Motor punta a consolidare una presenza industriale e commerciale stabile in Europa.

Resta da capire quanto questa strategia inciderà concretamente sui prezzi. Il 2027 sarà il primo banco di prova per valutare gli effetti della produzione locale sulla competitività delle vetture GWM.

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