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mercoledì, 07 Ottobre 2026

Grandine, Car Clinic accelera la gestione dei danni con uno scanner basato sull’AI

Danni da grandine, Car Clinic punta su scanner e AI

La grandine sta diventando un fenomeno con cui il settore della riparazione deve confrontarsi con crescente frequenza. Nel primo semestre del 2026 sono stati registrati 2.983 eventi grandinigeni, il 51% in più rispetto alla media 2020-2025. In aumento anche gli episodi più intensi, con 231 grandinate classificate come severe o estreme.

Numeri che hanno conseguenze dirette sull’aftermarket: dopo un evento particolarmente violento, numerose vetture possono richiedere contemporaneamente perizie e interventi di carrozzeria, creando picchi difficili da assorbire con le tradizionali procedure di valutazione.

È in questo contesto che nasce Car Clinic Hail Check, sistema automatizzato sviluppato da AutoScan GmbH e adottato dal network Car Clinic per rilevare e documentare i danni provocati dalla grandine.

Cinque telecamere HD e AI: la scansione richiede quattro secondi

Il funzionamento punta soprattutto sulla rapidità. L’automobile, pulita e asciutta, attraversa a velocità costante un arco dotato di cinque telecamere HD e sensori. La scansione richiede circa quattro secondi, ai quali seguono tra 20 e 30 secondi di elaborazione attraverso l’intelligenza artificiale.

Il sistema analizza la carrozzeria, individua i danni e riconosce automaticamente informazioni come marca, modello, targa, colore, anno e tipologia del veicolo. Al termine viene generato un report digitale standardizzato, utilizzabile per la valutazione del danno e la successiva gestione del sinistro. Per Car Clinic, il processo aumenta di oltre il 300% la velocità delle operazioni di rilevazione e stima.

Per il settore della carrozzeria il vantaggio non consiste quindi soltanto nel risparmio di tempo. La digitalizzazione della rilevazione permette anche di creare una documentazione uniforme, elemento particolarmente interessante quando devono dialogare riparatore, cliente e compagnia assicurativa.

Oltre 31.000 riparazioni per danni da grandine

L’impatto del fenomeno emerge dai dati raccolti direttamente dal network. Dal 2023 a oggi Car Clinic dichiara di aver gestito oltre 31.000 interventi per danni da grandine: 9.652 nel 2023, 14.585 nel 2024, 4.417 nel 2025 e 2.403 nel 2026 al momento della rilevazione, con una stima di circa 7.000 interventi entro la fine dell’anno.

A essere maggiormente esposte sono soprattutto le superfici orizzontali della carrozzeria. Il cofano anteriore risulta coinvolto mediamente nel 65% dei veicoli riparati, mentre il tetto raggiunge il 40%. In più di un intervento su tre relativo al cofano è necessaria la sostituzione completa del pannello.

Sono dati interessanti anche in chiave aftermarket, perché mostrano come eventi meteorologici particolarmente intensi possano incidere non soltanto sul numero delle riparazioni, ma anche sulla tipologia e sull’entità degli interventi richiesti.

Tecnologia e organizzazione per gestire i picchi di lavoro

Alla tecnologia di rilevazione Car Clinic affianca un’organizzazione specifica per le emergenze. Il network dispone di Hub Grandine a Pero, Treviso e Torino, ai quali si aggiungono Unità di Crisi temporanee attivate nei momenti di maggiore pressione operativa.

Le strutture prevedono personale aggiuntivo, spazi dedicati, auto di cortesia e bisarche per trasferire i veicoli tra i diversi centri.

L’introduzione di sistemi di scansione automatizzata mostra così una possibile evoluzione del lavoro in carrozzeria: l’intelligenza artificiale non interviene direttamente sulla riparazione, ma sulla fase precedente di identificazione, documentazione e gestione del danno. Una parte del processo che, soprattutto durante le emergenze legate alla grandine, può diventare determinante per ridurre i tempi e organizzare meglio i flussi di lavoro.

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