
Settant’anni di attività raccontano molto della trasformazione dell’automobile, ma per PURFLUX rappresentano soprattutto il punto di partenza per affrontare un aftermarket che sta cambiando rapidamente. Elettrificazione, crescita delle trasmissioni automatiche, nuove esigenze di gestione termica, veicoli industriali e idrogeno stanno infatti modificando anche un settore apparentemente tradizionale come quello della filtrazione.
Il marchio, nato nel 1956, celebra il proprio anniversario guardando soprattutto alle opportunità che questa evoluzione apre per distributori e autoriparatori. La strategia di PURFLUX GROUP punta ad ampliare la copertura del parco circolante mantenendo, contemporaneamente, uno stretto collegamento tra l’esperienza maturata nel primo equipaggiamento e i prodotti destinati all’aftermarket.
PURFLUX, 70 anni dalla nascita del marchio
La storia di PURFLUX parte in realtà prima del 1956. Le sue origini sono legate a Labinal e allo sviluppo, nel 1954, della tecnologia di pieghettatura a chevron da parte dell’ingegnere L.V. Gewiss.
La particolare conformazione permetteva di aumentare la superficie filtrante mantenendo dimensioni compatte e un’elevata resistenza meccanica. Due anni più tardi da questa tecnologia nacque PURFLUX, nome derivato dalla contrazione delle parole “pur” e “flux”. L’industrializzazione del processo, avviata nel 1965, contribuì poi alla crescita del marchio prima in Francia e successivamente sui mercati internazionali.
Oggi PURFLUX GROUP conta 3.700 dipendenti, 10 siti produttivi distribuiti su tre continenti e tre centri di Ricerca e Sviluppo, con prodotti commercializzati in oltre 70 Paesi. Il fatturato indicato dal Gruppo raggiunge i 600 milioni di euro.
Dall’OE all’aftermarket: il legame diventa strategico
Uno degli aspetti centrali della strategia PURFLUX è il rapporto tra primo equipaggiamento e mercato indipendente.
Le attività di Ricerca e Sviluppo coinvolgono la progettazione dei media filtranti e delle nuove applicazioni destinate alle future generazioni di motorizzazioni termiche, ibride, elettriche e a idrogeno. Prima dell’industrializzazione, i prodotti vengono sottoposti a verifiche riguardanti capacità di filtrazione, resistenza meccanica, durata, comportamento in condizioni estreme e invecchiamento accelerato.
Questa esperienza ha una ricaduta diretta sull’IAM: secondo i dati riportati dall’azienda, oltre il 50% delle vendite aftermarket riguarda referenze provenienti dall’equipaggiamento originale. Per distributori e officine significa poter accedere a tecnologie sviluppate secondo gli standard richiesti anche dal primo impianto.
Oltre 1.000 nuove referenze PURFLUX nel 2026
Il cambiamento del parco circolante impone però anche di aumentare rapidamente la copertura.
Dopo le 238 nuove referenze introdotte nel 2025, PURFLUX prevede oltre 1.000 nuovi codici nel corso del 2026, suddivisi tra veicoli leggeri e applicazioni Heavy Duty.
L’ampliamento interessa praticamente tutte le principali famiglie: più di 300 referenze per i filtri aria, oltre 300 per quelli abitacolo, più di 200 filtri gasolio e oltre 130 filtri olio. A questi si aggiungono nuove applicazioni per trasmissioni, batterie e altre famiglie dedicate ai veicoli pesanti. Complessivamente sono previste più di 600 referenze per i veicoli leggeri e oltre 500 per la gamma Heavy Duty.
Per il ricambista è un passaggio importante: all’evoluzione tecnologica delle vetture deve infatti corrispondere un catalogo capace di seguire la crescente frammentazione del circolante.
PURFLUX punta sui veicoli industriali
Una delle principali novità riguarda proprio l’Heavy Duty.
La gamma PURFLUX dedicata ai veicoli pesanti, lanciata commercialmente nel 2026, comprende 1.000 referenze. Il progetto trasferisce in questo segmento l’esperienza maturata dal Gruppo nell’equipaggiamento originale e prevede ulteriori ampliamenti per rispondere alle necessità del trasporto stradale e delle applicazioni industriali.
L’obiettivo è quindi allargare il perimetro tradizionale della filtrazione automotive, offrendo ai professionisti una copertura che non dipenda soltanto dal tipo di motorizzazione, ma anche dalla categoria e dall’utilizzo del veicolo.
Trasmissioni automatiche: cresce la domanda di manutenzione
Un’altra area sulla quale PURFLUX sta investendo è quella delle trasmissioni automatiche.
Il progressivo aumento delle vetture equipaggiate con questo tipo di cambio sta generando nuove esigenze manutentive anche nell’aftermarket. La gamma conta oltre 84 referenze, alle quali nel 2026 sono previste circa 20 nuove applicazioni.
Per le officine significa poter ampliare il numero di interventi dedicati alla manutenzione delle trasmissioni, un’attività destinata ad assumere un peso crescente con l’evoluzione del parco circolante.
Filtri batteria: anche l’ibrido crea nuovo lavoro in officina
L’elettrificazione non elimina necessariamente la filtrazione. In alcuni casi ne modifica semplicemente la funzione.
È il caso dei filtri destinati ai sistemi di raffreddamento delle batterie ad alta tensione. La crescente diffusione delle auto ibride introduce infatti operazioni di manutenzione che non esistevano sulle tradizionali vetture termiche.
PURFLUX sta ampliando questa famiglia e nel 2026 prevede due nuove referenze destinate, in particolare, ad alcune applicazioni Lexus, Toyota e MG. La funzione è contribuire al mantenimento delle prestazioni termiche della batteria, ma dal punto di vista dell’aftermarket il dato interessante è un altro: nasce una nuova opportunità di manutenzione per le officine che lavorano sui veicoli elettrificati.
E-Axle: la filtrazione entra nella trazione elettrica
Ancora più significativo è il lavoro svolto sui sistemi e-Axle, nei quali motore elettrico, elettronica di potenza e trasmissione vengono integrati in un unico modulo.
Queste architetture richiedono una gestione accurata dei flussi e delle temperature. PURFLUX GROUP ha quindi sviluppato un modulo capace di integrare la filtrazione dell’olio della trasmissione e il controllo termico dei componenti, con la possibilità di aggiungere, in funzione delle esigenze del costruttore, elementi come sensori, raffreddatori dell’olio e magneti.
È un esempio concreto di come la transizione verso l’elettrico non comporti semplicemente la scomparsa di alcuni componenti tipici del motore termico, ma possa generare nuove tipologie di filtrazione e gestione dei fluidi.
L’idrogeno apre un altro fronte tecnologico
Nella strategia futura trova spazio anche l’idrogeno.
PURFLUX GROUP indica tra le tecnologie sviluppate il filtro dell’aria del catodo, il deionizzatore e il separatore d’acqua. Il Gruppo partecipa inoltre al progetto H24EVO nell’ambito di MissionH24.
Per questa applicazione è stato sviluppato nel sito francese di Vire un sistema di filtrazione dell’aria e dei gas che alimenta i compressori e contribuisce al raffreddamento della cella a combustibile attraverso un elemento filtrante dotato di media a carbone attivo.
È un esempio concreto di come la transizione verso l’elettrico non comporti semplicemente la scomparsa di alcuni componenti tipici del motore termico, ma possa generare nuove tipologie di filtrazione e gestione dei fluidi.
L’idrogeno apre un altro fronte tecnologico
Nella strategia futura trova spazio anche l’idrogeno.
PURFLUX GROUP indica tra le tecnologie sviluppate il filtro dell’aria del catodo, il deionizzatore e il separatore d’acqua. Il Gruppo partecipa inoltre al progetto H24EVO nell’ambito di MissionH24.
Per questa applicazione è stato sviluppato nel sito francese di Vire un sistema di filtrazione dell’aria e dei gas che alimenta i compressori e contribuisce al raffreddamento della cella a combustibile attraverso un elemento filtrante dotato di media a carbone attivo.
L’aftermarket cambia e la filtrazione cambia con lui
La fotografia che emerge dai 70 anni di PURFLUX è quindi molto diversa da quella di un settore destinato a ridimensionarsi con l’elettrificazione.
Il filtro olio, aria o gasolio continuerà ad avere un ruolo importante finché una quota rilevante del circolante utilizzerà motorizzazioni termiche e ibride. Accanto alle applicazioni tradizionali, però, stanno crescendo nuovi ambiti: trasmissioni automatiche, raffreddamento delle batterie, e-Axle, veicoli industriali e sistemi alimentati a idrogeno.
Ed è proprio questa diversificazione a interessare maggiormente il mondo della distribuzione ricambi e dell’autoriparazione. PURFLUX guarda già al 2027 prevedendo ulteriori sviluppi per motorizzazioni termiche, elettrificate e a idrogeno, insieme all’ampliamento delle gamme Heavy Duty e trasmissione. Il Gruppo anticipa inoltre l’arrivo di una nuova famiglia di prodotti, attualmente ancora in fase di sviluppo.

