
Fino a pochi anni fa era un nome quasi sconosciuto fuori dalla Cina, oggi invece Leapmotor è diventata una delle realtà più dinamiche del panorama automobilistico internazionale e la sua crescita sta attirando l’attenzione di tutto il settore.
Il costruttore cinese, sostenuto dalla joint venture con Stellantis, sta registrando numeri che raccontano una storia diversa rispetto a quella di molti marchi tradizionali, alle prese con una transizione elettrica più complessa del previsto. Nel 2025 le consegne globali hanno raggiunto quota 600 mila vetture, mentre per il 2026 l’obiettivo è ambizioso: arrivare a un milione di auto vendute. Un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava riservato soltanto ai grandi gruppi internazionali e che invece oggi appare realistico grazie alla forte domanda interna cinese e alla crescente presenza sui mercati esteri.
L’Europa rappresenta uno dei pilastri della strategia di espansione e la partnership con Stellantis si sta rivelando decisiva per accelerare la diffusione del marchio. L’alleanza consente infatti di sfruttare una rete commerciale già consolidata e una struttura di assistenza capillare che permette a Leapmotor di crescere più rapidamente rispetto ad altri costruttori emergenti.
La presenza europea di Leapmotor continua ad ampliarsi e la rete di vendita ha ormai superato gli 800 punti tra concessionarie e centri di assistenza. In Italia, uno dei mercati chiave, la crescita è stata particolarmente evidente. Nei primi cinque mesi del 2026 sono state superate le 20 mila immatricolazioni, con una quota di mercato del 3,2% e risultati ancora più significativi nel canale privati, dove il marchio è riuscito a conquistare quasi il 6% delle vendite.
Un dato che testimonia come il successo non sia legato esclusivamente alle flotte aziendali ma soprattutto alle scelte degli automobilisti. A trainare la crescita è stata soprattutto la compatta elettrica T03, diventata una delle vetture a batteria più richieste nel nostro Paese grazie a un posizionamento competitivo e a costi d’accesso più contenuti rispetto a molte rivali.
Accanto alla citycar, la gamma si sta ampliando con modelli come il SUV C10 e il nuovo B10, destinato a svolgere un ruolo centrale nella strategia europea del marchio. Proprio il B10 dovrebbe essere assemblato in Spagna a partire dalla seconda metà dell’anno, un passo che conferma la volontà di localizzare parte della produzione nel Vecchio Continente e che potrebbe aprire la strada a ulteriori sviluppi industriali. Non è escluso, infatti, che in futuro anche l’Italia possa giocare un ruolo più importante all’interno del progetto Leapmotor-Stellantis.
In un momento in cui la competizione globale si fa sempre più intensa e i costruttori europei cercano nuove formule per affrontare la rivoluzione elettrica, il marchio cinese sembra aver trovato la ricetta giusta: prezzi accessibili, tecnologia avanzata e una struttura industriale sostenuta da uno dei gruppi automobilistici più importanti al mondo.
Una combinazione che potrebbe trasformare Leapmotor da outsider a protagonista assoluta del mercato europeo nei prossimi anni.


