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martedì, 02 Giugno 2026

Globant e intelligenza artificiale, perché l’automotive non può più aspettare

In occasione dell’Italy Insurance Assurance Forum abbiamo intervistato Lucas Juri, Managing Director Financial Services AI Studio di Globant, affrontando il tema dell’intelligenza artificiale e del suo impatto sul settore automotive e aftermarket.

Globant è oggi una delle realtà tecnologiche più attive a livello internazionale nello sviluppo software e nelle soluzioni digitali avanzate.

Siamo un’azienda di tecnologia nata più di vent’anni fa. Oggi abbiamo oltre 30.000 dipendenti in 35 Paesi e lavoriamo per realtà come Disney, Formula 1, FIFA, ma anche banche e assicurazioni, con oltre 300 grandi clienti nel mondo”.

Per Juri, l’intelligenza artificiale rappresenta ormai un passaggio obbligato per le aziende automotive che vogliono restare competitive.

L’industria automotive oggi è molto più di un prodotto: è un’esperienza. Un’azienda che non integra questa tecnologia per gestire tutto ciò che ruota attorno all’utente rischia di perdere qualcosa di fondamentale”.

L’IA viene oggi utilizzata soprattutto per trasformare il post vendita, migliorare i servizi e personalizzare l’esperienza del cliente.

Stiamo lavorando molto attorno a Bologna proprio su progetti legati all’intelligenza artificiale per la trasformazione del post vendita, della personalizzazione della vettura e dei servizi”.

IA, competitività e trasformazione del settore automotive

Per Globant, il vero cambiamento riguarda il passaggio da una fase sperimentale a un utilizzo su larga scala dell’intelligenza artificiale.

“La prima fase è stata focalizzata soprattutto su efficienza e riduzione dei costi. Poi si è passati al time to market e alla velocità. Oggi siamo entrati in una fase di IA su scala”.

Le aziende che non investiranno in questa direzione rischiano di perdere competitività e capacità di innovazione?

“Se un’azienda non sviluppa una strategia legata all’IA rischia di perdere posizionamento. Oggi il cliente ha aspettative sempre più elevate e le aziende hanno capito che la cultura del dato e dell’intelligenza artificiale rappresentano una leva competitiva fondamentale”.

Anche nel settore aftermarket, l’intelligenza artificiale può trasformare radicalmente il rapporto tra marchio e cliente (Juri cita Ferrari come esempio concreto di evoluzione del concetto stesso di prodotto).

“Ferrari è partita da un concetto di automobile per arrivare a un’idea di lifestyle. Il marchio è diventato uno stile di vita, un modo di essere”.

Guardando al futuro, Globant ritiene che l’IA non debba essere considerata soltanto uno strumento tecnologico?

“L’intelligenza artificiale non è un semplice tool. La sua forza più grande è quella di riuscire a rifare autonomamente determinate attività, ed è qui che nasce la vera trasformazione”.

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