
L’evoluzione delle normative sulle emissioni sta ridefinendo profondamente il settore automotive e, con l’arrivo della normativa Euro 7, l’attenzione non sarà più rivolta esclusivamente ai gas di scarico. Le future disposizioni europee coinvolgeranno infatti anche le emissioni generate dall’usura di freni e pneumatici, aprendo una nuova fase nello sviluppo dei componenti destinati sia al primo equipaggiamento sia al mercato aftermarket.
In questo scenario, ZF Aftermarket rafforza il proprio ruolo strategico attraverso un importante investimento dedicato ai sistemi frenanti del marchio TRW. L’azienda ha infatti realizzato in Spagna un nuovo banco dinamometrico interno per la misurazione del particolato prodotto dai freni, sviluppato per anticipare gli standard richiesti dalla normativa Euro 7.
Il cuore della nuova infrastruttura è rappresentato da ZF dustIN, una piattaforma progettata internamente dal Gruppo ZF per monitorare e validare le emissioni di particolato generate dai sistemi frenanti in condizioni realistiche di utilizzo. La struttura permette di sviluppare e testare pastiglie e dischi freno destinati alle future esigenze del mercato, offrendo al tempo stesso maggiore rapidità nello sviluppo dei componenti e una gestione completamente interna delle attività di validazione.
ZF e TRW: soluzioni frenanti per la normativa Euro 7
Con l’introduzione dell’Euro 7, prevista dal novembre 2026 per i nuovi veicoli, verranno stabiliti limiti specifici per le emissioni delle particelle prodotte dai freni. I valori fissati saranno pari a 3 mg/km per i veicoli elettrici e 7 mg/km per modelli convenzionali e ibridi. Un passaggio che avrà inevitabili ripercussioni anche sul mercato indipendente dei ricambi e sulle officine.
Attraverso il nuovo centro di test, ZF Aftermarket punta a trasformare la complessità normativa in soluzioni concrete e immediatamente disponibili per distributori e professionisti della riparazione. Il banco prova consente infatti di effettuare simulazioni avanzate dei cicli di frenata, garantendo risultati ripetibili e coerenti anche in vista di futuri aggiornamenti normativi.
La piattaforma dustIN nasce inoltre dalla collaborazione tra le competenze di ZF Group Test Systems e il know-how tecnologico di AIP nella misurazione del particolato. Una combinazione che permette di superare gli attuali requisiti UN GTR No.24 e di prepararsi agli eventuali inasprimenti futuri della normativa.
ZF sottolinea così la volontà di mantenere un ruolo centrale nello sviluppo della mobilità sostenibile, trasferendo direttamente nel mercato aftermarket le competenze maturate nel primo equipaggiamento. Un approccio che mira a garantire qualità costante, disponibilità dei ricambi e standard tecnologici elevati anche nelle future generazioni di componenti frenanti.




