
L’illuminazione automotive entra in una nuova fase evolutiva, sempre più integrata con il software e capace di ridefinire il rapporto tra veicolo e utente. In questo scenario si inserisce la presenza di Marelli ad Auto China 2026, dove l’azienda porta soluzioni avanzate che combinano design, interazione intelligente e sicurezza, anticipando il ruolo centrale della luce nelle auto di nuova generazione.
Il concetto chiave è quello di una piattaforma software-defined, in cui l’illuminazione non è più solo funzione tecnica ma diventa elemento distintivo del brand e strumento di comunicazione. Le tecnologie presentate riflettono una chiara direzione: trasformare i gruppi ottici in interfacce dinamiche, capaci di dialogare con l’ambiente e con il conducente.
Tra le innovazioni più rilevanti emergono i fari anteriori “Thin corner-to-corner”, progettati per estendersi su tutta la larghezza del veicolo con uno spessore estremamente ridotto. Non si tratta solo di una scelta stilistica: questi sistemi integrano comandi touch e vocali direttamente nella superficie luminosa, permettendo, ad esempio, di aprire il vano anteriore con un semplice gesto o tramite comando vocale. Una soluzione che unisce funzionalità e impatto visivo, già orientata alla produzione in serie.
Il concetto chiave è quello di una piattaforma software-defined, in cui l’illuminazione non è più solo funzione tecnica ma diventa elemento distintivo del brand e strumento di comunicazione. Le tecnologie presentate riflettono una chiara direzione: trasformare i gruppi ottici in interfacce dinamiche, capaci di dialogare con l’ambiente e con il conducente.
Tra le innovazioni più rilevanti emergono i fari anteriori “Thin corner-to-corner”, progettati per estendersi su tutta la larghezza del veicolo con uno spessore estremamente ridotto. Non si tratta solo di una scelta stilistica: questi sistemi integrano comandi touch e vocali direttamente nella superficie luminosa, permettendo, ad esempio, di aprire il vano anteriore con un semplice gesto o tramite comando vocale. Una soluzione che unisce funzionalità e impatto visivo, già orientata alla produzione in serie.
Illuminazione software-defined: design, interazione e sicurezza al centro
L’evoluzione prosegue nella zona posteriore con la tecnologia “Flat Lit Surface”, che introduce una nuova concezione di illuminazione digitale. Grazie alla combinazione di OLED e Folia-LED, si ottengono superfici luminose tridimensionali in grado di integrare tutte le funzioni di segnalazione, arricchite da animazioni e contenuti personalizzabili. La possibilità di aggiornamenti software apre scenari interessanti anche per la comunicazione esterna e le applicazioni V2X, rendendo il veicolo un nodo attivo nel traffico connesso.
Sul fronte anteriore, la tecnologia h-Digi MicroLED rappresenta un ulteriore salto in avanti. I moduli ad alta risoluzione, disponibili nelle versioni da 25.000 e 40.000 pixel, consentono una gestione estremamente precisa del fascio luminoso. Il sistema ADB (Adaptive Driving Beam) migliora la visibilità senza abbagliare, mentre le funzioni di proiezione aprono nuove possibilità in termini di sicurezza e interazione. La versione 40K, destinata ai segmenti premium, punta su una densità ancora maggiore per applicazioni più sofisticate.
Quello che emerge con chiarezza è un cambio di paradigma: la luce non è più un semplice componente, ma una piattaforma tecnologica scalabile, capace di adattarsi a diversi segmenti e strategie di prodotto. Marelli gioca questa partita combinando presenza globale e capacità di sviluppo locale, con l’obiettivo di accelerare il time-to-market e offrire soluzioni immediatamente industrializzabili.





