
Il mercato automotive cinese, considerato il più avanzato al mondo per digitalizzazione e integrazione software, si prepara a una svolta che potrebbe influenzare l’intero settore globale. Le autorità stanno valutando l’introduzione di nuove regole per limitare la dipendenza dai comandi digitali negli abitacoli, favorendo il ritorno dei tasti fisici nelle auto per le funzioni fondamentali. Parallelamente, sono allo studio criteri più severi per i sistemi di guida autonoma di Livello 3 e 4, con requisiti più stringenti in termini di sicurezza operativa e gestione delle emergenze.
La proposta nasce all’interno del Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, organismo che supervisiona lo sviluppo del settore automotive nazionale. Il principio alla base della revisione normativa è chiaro: alcune funzioni critiche devono restare immediatamente accessibili, senza passare obbligatoriamente attraverso interfacce touchscreen. Indicatori di direzione, luci di emergenza, selezione della trasmissione e chiamata di soccorso dovranno essere azionabili tramite comandi fisici, progettati per garantire riconoscibilità immediata e utilizzo intuitivo.
Questa impostazione nasce dalla crescente consapevolezza che l’eccessiva digitalizzazione degli abitacoli può aumentare la distrazione del conducente. L’utilizzo esclusivo di superfici tattili richiede infatti un’interazione visiva più frequente, con potenziali ripercussioni sulla sicurezza, soprattutto nelle situazioni di traffico intenso o in caso di emergenza.
Cina guida autonoma e tasti fisici auto: nuove regole per sicurezza e controllo
Il possibile cambio di direzione rappresenta una discontinuità rispetto alla filosofia adottata negli ultimi anni, caratterizzata da interni dominati da grandi display e dalla progressiva eliminazione dei comandi tradizionali. Questo approccio, reso popolare da alcuni costruttori pionieri dell’elettrificazione, è stato rapidamente adottato da numerosi marchi, soprattutto nel panorama asiatico. Tuttavia, la crescente attenzione verso ergonomia e sicurezza sta portando diversi costruttori a rivalutare il ruolo dei controlli fisici.
La revisione normativa si estende anche ai sistemi di guida autonoma avanzata, introducendo criteri più rigorosi per le tecnologie che consentono al veicolo di operare senza intervento continuo del conducente. I costruttori dovranno dimostrare che i loro sistemi raggiungono livelli di affidabilità elevati, con particolare attenzione alla gestione delle situazioni critiche. In caso di malfunzionamento o mancata risposta dell’utente, il veicolo dovrà essere in grado di attivare autonomamente procedure di sicurezza e arrestarsi in condizioni controllate.
Un altro aspetto rilevante riguarda la supervisione remota dei veicoli automatizzati, elemento chiave per lo sviluppo dei servizi di mobilità senza conducente. La definizione di protocolli chiari per il controllo a distanza rappresenta un passaggio fondamentale per garantire continuità operativa e sicurezza, oltre a rafforzare la fiducia degli utenti in queste tecnologie.
Questa evoluzione evidenzia una fase di maturazione del mercato, in cui l’innovazione non viene più valutata esclusivamente in termini di digitalizzazione, ma anche di accessibilità e sicurezza. Il possibile ritorno dei comandi fisici auto e l’inasprimento dei requisiti per la guida autonoma rappresentano segnali concreti di un approccio più equilibrato, che potrebbe influenzare le future scelte progettuali dei costruttori a livello globale.


