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lunedì, 26 Gennaio 2026

Michelin celebra 120 anni in Italia tra industria, innovazione e leadership produttiva

Michelin Italia: 120 anni tra innovazione e leadership industriale

Centoventi anni di presenza industriale rappresentano molto più di un anniversario simbolico. Per Michelin Italia sono la testimonianza di un percorso costruito nel tempo, fatto di investimenti, radicamento territoriale e capacità di adattarsi alle trasformazioni del settore automotive.

Dal primo insediamento nel 1906 fino alla realtà attuale, Michelin ha progressivamente consolidato il proprio ruolo nel sistema industriale italiano, trasformando il Paese in uno dei pilastri strategici della propria presenza europea. Oggi Michelin non è soltanto un protagonista del mercato dei pneumatici, ma un riferimento per l’intera filiera della mobilità.

Con oltre 3.800 dipendenti, tre poli produttivi in Piemonte, una sede centrale a Torino e una direzione commerciale a Milano, Michelin Italiana rappresenta il principale operatore del comparto per capacità produttiva, occupazione e impatto economico.

La capacità installata supera i 14 milioni di pneumatici all’anno, un dato che conferma la leadership nazionale in termini industriali. Nel 2024, l’azienda ha inoltre mantenuto una quota pari al 63% della produzione italiana, un risultato che evidenzia la solidità del modello organizzativo e la competitività delle fabbriche sul territorio.

Questo primato non è frutto di una crescita casuale, ma di una strategia costruita su continuità, innovazione e qualità dei processi.

Michelin Italia e produzione pneumatici: investimenti, robotica e filiera industriale

Il cuore delle celebrazioni per i 120 anni coincide con un passaggio industriale particolarmente rilevante: l’avvio della nuova linea di produzione robotizzata nello stabilimento di Cuneo, considerata tra le più avanzate in Europa.

Si tratta di un’infrastruttura progettata per la produzione di pneumatici di grandi dimensioni fino a 24 pollici, caratterizzata da elevati livelli di automazione, controllo digitale e integrazione dei processi. Un investimento che rafforza il ruolo dello stabilimento piemontese come polo di eccellenza del gruppo a livello internazionale.

Negli ultimi cinque anni, Michelin ha destinato 432 milioni di euro alle attività produttive italiane, puntando su digitalizzazione, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. Risorse che hanno permesso di modernizzare gli impianti, migliorare la qualità dei prodotti e ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni.

La nuova linea di Cuneo rappresenta la sintesi di questo percorso: robotica avanzata, sistemi di monitoraggio in tempo reale e processi altamente standardizzati consentono di aumentare produttività e affidabilità, riducendo al tempo stesso sprechi e difetti.

L’innovazione tecnologica si accompagna a una forte attenzione al capitale umano. La trasformazione digitale richiede competenze sempre più specializzate, e Michelin ha investito in formazione continua per garantire l’aggiornamento professionale dei propri collaboratori.

Parallelamente, l’azienda svolge un ruolo centrale nello sviluppo dell’indotto. L’attività industriale coinvolge una rete estesa di fornitori, partner logistici e aziende specializzate in meccanica e automazione. Nel 2024, l’indotto generato ha raggiunto un valore di 328 milioni di euro, con oltre 2.800 fornitori coinvolti.

Questo modello integrato contribuisce a rafforzare il tessuto produttivo locale, creando un ecosistema capace di sostenere innovazione, occupazione e competitività nel lungo periodo.

A livello globale, Michelin può contare su oltre 129.000 dipendenti e 86 stabilimenti nel mondo. In questo contesto, l’Italia continua a rappresentare un benchmark interno per qualità dei processi, affidabilità produttiva e capacità di sperimentazione.

La presenza nel Paese assume quindi un valore strategico che va oltre la semplice produzione. Gli stabilimenti italiani diventano veri e propri laboratori industriali, in cui vengono testate nuove tecnologie e sviluppate soluzioni destinate a essere replicate su scala internazionale.

Guardando al futuro, Michelin punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nella transizione verso una mobilità più sostenibile, efficiente e digitalizzata. Materiali avanzati, processi intelligenti e integrazione dei dati saranno sempre più centrali nella progettazione dei pneumatici di nuova generazione.

I 120 anni in Italia non rappresentano dunque un punto di arrivo, ma una base solida su cui costruire le prossime fasi di sviluppo. Un percorso che unisce tradizione industriale e visione tecnologica, confermando Michelin come uno dei protagonisti più autorevoli del panorama automotive europeo.

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