
Gli pneumatici invernali sono progettati per lavorare con temperature basse, garantendo aderenza su neve, ghiaccio e asfalto freddo. Nonostante questo, molti automobilisti li rovinano in pochi mesi a causa di cattive abitudini e manutenzione errata. In officina, le gomme consumate in modo anomalo sono ormai una costante.
Il primo errore riguarda la pressione. Con il freddo la pressione cala naturalmente, ma pochi controllano regolarmente i valori. Pneumatici sgonfi lavorano male, si deformano di più e si usurano ai bordi. Al contrario, una pressione troppo alta riduce la superficie di contatto, peggiorando trazione e frenata.
Altro problema frequente è la mancata rotazione. Sulle auto a trazione anteriore, le gomme davanti si consumano molto più velocemente. Senza rotazione periodica tra asse anteriore e posteriore, si crea una differenza marcata che riduce la stabilità e costringe a sostituzioni anticipate.
Molti automobilisti montano le gomme invernali e poi se ne dimenticano fino alla primavera. In realtà andrebbero controllate periodicamente per usura irregolare, tagli e chiodi. Un danno non individuato in tempo può portare a perdite di pressione improvvise.
Un altro errore sottovalutato è la guida aggressiva. Accelerazioni brusche e frenate violente aumentano lo stress sul battistrada morbido degli pneumatici invernali, progettato per lavorare su fondi freddi ma non per sopportare uno stile di guida sportivo.
Pneumatici invernali: pressione, stoccaggio e utilizzo
Lo stoccaggio è fondamentale. Molti depositano le gomme estive o invernali in cantina, garage umidi o all’aperto. L’esposizione a luce, umidità e sbalzi di temperatura rovina la mescola e accelera l’invecchiamento. Le gomme vanno conservate:
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in luogo asciutto
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al buio
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lontano da fonti di calore
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possibilmente in sacchi protettivi.
Anche la data DOT è spesso ignorata. Uno pneumatico può sembrare nuovo ma avere diversi anni. Con il tempo la gomma indurisce e perde elasticità, compromettendo le prestazioni su neve.
Altro errore comune è tenerle montate troppo a lungo. Usare pneumatici invernali con temperature primaverili ed estive accelera l’usura e aumenta gli spazi di frenata.
Dal punto di vista dell’aftermarket, la corretta gestione degli pneumatici è una questione di sicurezza ma anche di risparmio. Spiegare al cliente come mantenerli in buono stato riduce reclami e sostituzioni premature.
Gli pneumatici invernali non sono tutti uguali: qualità della mescola, struttura e lamellatura fanno la differenza. Prodotti economici possono garantire omologazione, ma spesso durano meno e offrono prestazioni inferiori nel tempo.
In inverno, le gomme sono il primo punto di contatto con la strada. Trattarle nel modo corretto significa prolungarne la vita, migliorare la sicurezza e ridurre i costi di gestione.









