
Nel corso della nostra intervista di fine anno, l’AD di Autodis Italia, Paolo Morfino, ha condiviso una visione chiara sull’andamento del 2025 e sulle prospettive future del gruppo. Un confronto che mette in luce un settore in piena evoluzione e un player che continua a investire con decisione su strutture, servizi e sviluppo della filiera. Nel video dell’intervista, Morfino approfondisce in modo diretto i temi centrali affrontati in questo articolo.
Nel 2025 Autodis Italia ha consolidato la propria crescita, registrando un aumento di fatturato superiore alle medie di mercato e portando avanti investimenti strategici mirati a ottimizzare efficienza, logistica e presenza territoriale.
Un percorso che trova conferma nell’avvio del nuovo polo logistico di Padova, 6.000 metri quadrati dedicati alla carrozzeria e ai prodotti fuori formato, e nel raddoppio della filiale GGroup di Catania, due interventi che complessivamente aggiungono 9.000 metri quadrati di capacità operativa.
Strategia Autodis Italia 2026: investimenti, servizi e filiera
Guardando al 2026, Morfino non anticipa numeri ma conferma l’impostazione del Gruppo: un mix di investimenti strutturali, progetti di servizio e possibili operazioni straordinarie. Autodis Italia sta lavorando a iniziative che potranno coinvolgere l’intera filiera, dai ricambisti ai network officine, con l’obiettivo di offrire servizi evoluti, migliorare la qualità del lavoro dei professionisti e sostenere la loro competitività nei territori in cui operano.
Il focus resta quello che definisce il DNA di Autodis Italia: sviluppare logistica, struttura e soluzioni che accompagnino l’aftermarket nelle transizioni in atto, in un mercato dove il circolante invecchia e la domanda di assistenza cresce, mentre il nuovo non recupera ancora i volumi del periodo pre-crisi.
Sul fronte marketing, il 2025 ha confermato la forza dei format dedicati ai professionisti: Officine da urlo e Carrozzerie da urlo hanno rafforzato la comunicazione del gruppo, valorizzando il ruolo di meccanici e carrozzieri e dando visibilità a competenze sempre più richieste. L’AD anticipa che questi format continueranno anche nel 2026, con evoluzioni pensate per sostenere categorie professionali oggi al centro di una forte difficoltà nel reperimento di manodopera specializzata.
Un tema che emerge con forza è infatti quello del ricambio generazionale: officine e carrozzerie devono fronteggiare una domanda crescente e veicoli sempre più complessi, mentre il settore fatica ad attrarre giovani tecnici.
È proprio in questo scenario che i progetti di Autodis Italia si inseriscono, con l’obiettivo di dare strumenti, visibilità e supporto alle realtà che presidiano quotidianamente la mobilità del Paese.






