La crisi dei chip frena anche l’autonoleggio.

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La crisi dei chip frena anche l’autonoleggio

L'industria automobilistica è ora alle prese con una non prevista carenza di chip.

L'industria automobilistica, che negli ultimi 18 mesi ha subito il pesantissimo impatto della pandemia, è ora alle prese con una non prevista carenza di chip (componenti oggi essenziali dei veicoli moderni) a livello globale, che ha forzato i costruttori a pianificare chiusure temporanee di stabilimenti, cancellando o riprogrammando in molti i casi la produzione di vetture e furgoni.

La carenza di semiconduttori prosegue da quasi 6 mesi e secondo gli analisti non si prevede un ritorno alla normalità prima del 2022. I turisti che quest’anno vorranno noleggiare una vettura per le proprie vacanze dovranno prenotarla per tempo, solo così potranno assicurarsi la disponibilità del veicolo.

La “crisi dei chip” degli ultimi mesi ha rallentato la produzione di veicoli e, di conseguenza, ha ridotto il flusso di nuove vetture inserite in flotta per l’estate dalle società di noleggio a breve termine. Il rischio per gli operatori è di non riuscire ad accontentare le richieste di quanti si muoveranno solo all’ultimo momento per prendere un’auto a noleggio. E’ questo il consiglio fornito da ANIASA (l’Associazione che in Confindustria rappresenta i servizi di mobilità) alla vigilia delle ormai prossime vacanze estive.

Tra i settori maggiormente impattati da questo nuovo fenomeno c'è sicuramente il noleggio a breve termine.

 

 

Tra i settori maggiormente impattati da questo nuovo fenomeno c’è sicuramente il noleggio a breve termine.

 

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