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martedì, 25 Giugno 2024
  • Ricambisti, eBay ed Amazon, avversari o alleati?

    AutoricambiAnche a chi opera da tempo nel comparto automotive, Amazon fa davvero impressione: aperta la piattaforma, si clicca su “departmets” e si apre la sessione “automotive” da cui si può accedere a cataloghi di ricambi per interni, esterni, elettricità e luci, meccanica, accessori.  La notizia bomba, circa l’interesse del colosso delle vendite online al comparto automotive e ricambi, fece capolino nei media italiani già nel 2012: all’epoca si anticipò l’apertura di un marketplace di Amazon, dopo l’apertura a Castel San Giovanni del primo centro distribuzione italiano nel 2011, a cui seguirono Varese e Passo Corese in provincia di Rieti, nel Lazio. Oggi, il dado è tratto, e sia nel profilo “.com” sia nella estensione italiana è già ormai possibile vagliare tra una infinità di pezzi, nuovi o usati, posti in vendita. Basta selezionare, sul cosidetto “Part Finder”, il proprio veicolo ricavandolo dalle maschere “Marca, Modello, Versione Tipo Motore” e cliccando “Vai” si accede alla panoramica dei Ricambi disponibili.

    Amazon: una vetrina a disposizione di tanti compratori e venditori

    AmazonNon crediate che Amazon abbia sviluppato una piattaforma solo a disposizione dei potenziali visitatori acquirenti, intesi genericamente come “privati”. In effetti esistono anche “estensioni” della piattaforma a disposizione dei potenziali venditori business. E addirittura “B2B”. Poiché con “Amazon Business” il colosso americano mette a disposizione delle aziende commerciali la propria piattaforma anche per le vendite di profilo business, costruendo a partire da un personal account amazon con il quale attivare una serie di servizi (visualizzazione prezzi netto IVA, fatture digitali, Accounts multi-utente, e spedizione gratuita ordini gestiti nel territorio italiano). Amazon Business è stato lanciato negli Stati Uniti nell'aprile del 2015, generando un fatturato superiore a un miliardo di dollari nel suo primo anno. Poi è stato lanciato in Germania nel 2016, in Gran Bretagna nel 2017 e in Francia nel febbraio 2018.

    L’altro gigante: eBay

    eBayE se Amazon vi fa paura, ricordate che eBay rimane tuttora, nel commercio online di ricambi, il primo marketplace nazionale : oltre 46 milioni di articoli nuovi appartenenti alla categoria “Veicoli: ricambi e accessori” in vendita “H24”, ed un articolo per auto venduto in media ogni 13 minuti. Un flusso impressionante. Ovvio che anche eBay riserva sessioni e spazi virtuali per la vendita da parte di intermediari tradizionali. Eppure la paura dei classici ricambisti si rinnova costantemente. Ce la faranno a reggere il peso della offerta disponibile in rete?

     

    Rete contro ricambisti: Davide contro Golia, oppure no?

    autoricambiQuanto detto sopra per Amazon (con Amazon Business) e per eBay, riuscirà a riconciliare il versante “rivenditori” con i colossi di vendite sul web, oppure rimarranno la diffidenza e talvolta la suggestione di tanti piccoli punti vendita sul territorio di sentirsi minacciati da una concorrenza insuperabile? Chiaro che le piattaforme web di grandi dimensioni (piattaforme di cui Amazon ed eBay sono di sicuro il benchmark attuale) si moltiplicheranno nel corso del tempo e si affiancheranno ad interfacce proprietarie dei tanti distributori e/o produttori sul mercato italiano, senza dimenticare la potenzialità di strumenti come i social, il drop shipment tanto per ricordare i principali. Tuttavia se è vero ed impellente per il sistema commerciale italiano dei ricambi diminuire la polverizzazione, procedere a nuove forme organizzative (Consorzi, Reti di Impresa) e se è inevitabile il sempre più massiccio ricorso alle potenzialità del web, la vera differenza di valore, e la discriminante tra scomparire o sopravvivere, continuerà ad esistere nella consulenza e nel know-how.

    Riccardo Bellumori

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