Ricambi auto

Ricambi, maxi evasione fiscale

Giro d’affari per un imprenditore livornese che vende ricambi sul web, metà della merce non dichiarata: evade le imposte per 200 mila euroMaxi evasione fiscale nei ricambi.

L’illecito è commesso da un giovane manager livornese dedito alla vendita online di ricambi per auto e scooter. Un giro d’affari di non poco conte visto che l’imprenditore aveva incassato 400mila euro senza però dichiararli al Fisco. Grazie ad un’oculata attività investigativa, la Guardia di Finanza ha stanato l’illegalità commessa. Le Fiamme Gialle si sono accorte che l’uomo era beneficiario di diversi e cospicui versamenti fatti dai suoi clienti su carte di credito ricaricabili intestate a lui e alla moglie. “Complessivamente, nel corso di 3 anni, il 2016, il 2017 e il 2018, l'attività svolta – da quanto riporta l’Ansa - ha determinato un'evasione di imposte, tra Irpef, Irap ed Iva, pari a 200 mila euro”. E’ emerso che metà delle vendite non era stata oggetto di fatturazione e quindi non dichiarata. “Le ricariche sulle Postepay -   si legge nel prosieguo dell’articolo -  si riferivano, come accertato dalle Fiamme Gialle, ai pagamenti effettuati dagli acquirenti dei ricambi e degli accessori messi in vendita dall'imprenditore attraverso il suo sito internet, noto tra gli appassionati del 'tuning'”. Diversi i ricambi non contabilizzati: dal pomello in radica di noce del cambio, al subwoofer sotto il sedile, agli alettoni posteriori all'allargamento dei parafanghi, all’oscuramento dei cristalli e sostituzione dei gruppi ottici fino ad arrivare alla rimappatura della centralina elettronica.

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