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giovedì, 22 Febbraio 2024
  • Ricambi auto, hai mai pensato ai magazzini automatici?

    RicambistaLo stoccaggio dei ricambi auto con i magazzini automatici.

    Da tempo Inforicambi sosteniamo l’opportunità per i ricambisti di dare attenzione al mondo degli incentivi, degli sgravi fiscali, delle opportunità che periodicamente le normative offrono anche a questo comparto di imprese.  In particolare prendiamo in esame gli “iperammortamenti” per la dotazione infrastrutturale di magazzini automatici, ed in particolare la deducibilità delle scaffalature.

    Prima di entrare nel dettaglio del dispositivo di legge, però, diamo una occhiata al contesto e spieghiamo per sommi capi cosa sono i magazzini automatizzati: si tratta di supporti verticali gestiti e interfacciabili attraverso dispositivi ICT che, potenziando lo sviluppo verticale dello stoccaggio, permettono il massimo ed efficace utilizzo degli spazi. Gli applicativi e la meccanizzazione presente rende più “facili” le classiche attività di magazzino e l’interfaccia di un doftware evoluto permette di svolgere le attività nel modo più veloce ed automatizzato.

    Pensando ad un magazzino “tradizionale”, la sua configurazione mette in relazione:

    Lo spazio (grandi ambienti, corridoi larghi al punto da consentire il passaggio di più operatori e supporti di salita/discesa, aree di parcheggio mezzi e materiale da stoccare);

    I dispositivi accessori (supporti luminosi, vocali, ergonomici e di aerazione commisurati al numero di personale impiegato in Magazzino);

    I supporti di sicurezza, anti-infortunistica, prevenzione, monitoraggio e sorveglianza;

    Il tempo di operatività (comunicazioni, movimentazioni, stoccaggio, turnazioni, orari di apertura, ferie, e tutti i tempi di inattività legati all’azione fisica delle persone);

    Automazione=Ottimizzazione

    Magazzino RicambiEbbene, dato che il concetto di “costo logistico” riguarda le voci di spesa (trasporti, gestione ordini, personale impiegato, scorte, magazzino fisico e dislocazione, errori di ordine e di stoccaggio, danni al materiale stoccato, velocità nella logistica e nell’evasione ordini) che più direttamente ricadono nel conto economico del ricambista, ecco che una soluzione di automazione del magazzino può influire positivamente nel controllo e riduzione di alcune voci di spesa “inefficiente”, quali ad esempio:

    • Lo spazio inerte di magazzino, poiché lo sviluppo verticale, l’approfondimento degli scaffali e la riduzione degli spazi di passaggio permettono un maggiore sfruttamento degli ambienti;
    • Il tempo, poiché la gestione del magazzino automatizzato è generalmente più rapida che in un magazzino tradizionale; lo stoccaggio è basato su criteri dinamici e non solo mnemonici o tematici, la disponibilità “fisica” è garantita dalla meccanizzazione di consegna e di accesso allo scaffale, e dunque il “timing” di processo è minore;
    • La movimentazione ed il “Picking, con un vantaggio nel tempo di gestione ed evasione ordini;
    • I danni e la sicurezza, poiché ridurre l’apporto umano in sede fisica significa ridurre anche rischi ed errori. Diventano infatti superflui scale, sgabelli, carrelli e movimentazioni pesanti che possono essere svolti dalla meccanizzazione controllata sempre da un operatore.

    Ovviamente il magazzino automatizzato non può prescindere dal dialogo e dall’interfacciamento con un ICT (ERP di Magazzino, CRM, Supporti di lettura Barcode, Tag-Rfid, sistemi Wi-fi, etc..) che molto spesso gli stessi fornitori di soluzioni suggeriscono all’Azienda Cliente.

    Il vantaggio dell’Iperammortamento

    Chiariamo subito che la voce di deduzione in “iperammortamento” dei magazzini automatizzati era già presente nella Legge di bilancio del 2017, tuttavia dopo un certo numero di interpelli e dispute, l’Agenzia delle Entrate sosteneva che la parte di investimento iperammortizzabile era quella dell’impiantistica di automazione, ad esclusione dunque della scaffalatura. Vista la probabile contraddizione ed il rischio potenziale di contraddittori tra gli Uffici Finanziari e le imprese destinatarie dell’iperammortamento, una recente risposta dell’Agenzia ad una serie di interpelli ha ammesso la possibilità di inserire nelle voci di spesa deducibili con iperammortamento anche le scaffalature.

     

    Riccardo Bellumori

     

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