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Il powertrain Renault E-Tech, un approccio originale all’ibrido

propulsore e-techE-Tech ed è il nuovo powertrain ibrido di Renault. 

Ma partiamo da questo dato. L’automotive sta cambiando e cambierà purtroppo anche per l’epidemia da coronavirus che, oltre a falcidiare vite innocenti, sta provocando ingentissimi danni a tutta l’economia.  In realtà l’intero settore registrava una grande evoluzione già prima della pandemia, che ha stimolato molte azioni di solidarietà. Le case e i componentisti si stavano infatti adeguando alle nuove norme antinquinamento, progressivamente più stringenti. La tecnologia Renault E-Tech, nelle versioni Full Hybrid o Plug-in, sarà adottata da modelli di ampia diffusione come le Clio, Captur e Megane. Ricordiamo poi che FCA ha già presentato, oltre alla Nuova 500 elettrica, le Fiat 500 e Panda mild hybrid. e le Compass e Renegade, le prime inJeep ibride Plug-della storia, proposte delle quali abbiamo visto in anteprima il powertrain elettrico. Le nuove Jeep conservano un powertrain termico che aziona le ruote anteriori mentre la parte elettrica muove le ruote posteriori, senza l’albero di trasmissione.

Profumo di Formula 1

aftermarketL’orizzonte normativo spiega quindi il grande sviluppo dei powertrain ibridi che, proposti anche dai fornitori, sono in grado di diminuire sostanzialmente le emissioni. Queste nuove proposte interesseranno inevitabilmente l’aftermarket perché arriverà ad automobili molto gradite dal mercato. Renault, per il suo E-Tech, ha concepito uno schema originale e che sfrutta anche le esperienze maturate in Formula 1. L’E-Tech integra diversi elementi: due motori-generatori elettrici, un motore 1.600 a benzina e una trasmissione molto diversa da quelle che conosciamo bene. Il motore endotermico è un 1600 cc a benzina di origine Nissan e il suo rendimento è ottimizzato per le velocità autostradali, terreno ostico per i consumi delle ibride. Questo ha permesso di rinunciare al turbocompressore e semplificare la distribuzione, a 2 valvole per cilindro e senza variatore di fase.

 

Semplice e raffinata

Sparisce anche la cinghia dei servizi, dato che la pompa dell’acqua e dell’olio, il compressore del climatizzatore e il servofreno sono elettrici. Si tratta quindi di un propulsore più semplice della media dal punto di vista costruttivo ma che mette di fronte al riparatore/ricambista componenti ancora poco diffusi nella categoria delle Clio e Captur. Le 2 macchine elettriche sono diverse fra di loro, con quella più potente che può fornire coppia alle ruote, coadiuvare il motore a scoppio e recuperare energia in rallentamento/frenata. Quella più piccola contribuisce alla trazione e alla ricarica ma ha altri 2 compiti: avviare il motore e facilitare… l’innesto delle marce! È proprio così: la trasmissione Renault E-Tech è particolare dato che non ha i sincronizzatori. Gli ingranaggi dei 4 rapporti hanno innesti frontali dog teeth e per far entrare le marce senza ‘grattate‘ - anche in assenza di sincronizzatori - si usa lo starter-generatore.

I giri? Li regolo io!

Esso è collegato al volano con ingranaggi e, grazie alla precisione del motore elettrico, riesce ad armonizzare la rotazione del primario del cambio con quella del secondario, uno stratagemma da Formula 1. Il secondario porta ovviamente anche l’ingranaggio di uscita per il differenziale ma le sorprese non sono finite: è presente anche un terzo albero con ingranaggi per 2 marce, destinate la motore elettrico principale. Una serie di innesti può inserire a piacere il motore elettrico principale e quello a benzina, arrivando ad un totale di 15 configurazioni diverse, compreso il disinnesto di tutti i motori. Questa versatilità nei flussi di coppia permette di implementare tutti i tipi di ibridazione (serie, parallelo e serie-parallelo). I motori possono per esempio funzionare insieme per la massima potenza oppure l’endotermico può girare per caricare la batteria. La frizione non c’è perché la partenza da fermo avviene sempre con il motore elettrico, con il termico a subentrare eventualmente dopo.

Simili ma non uguali

clio ibridaIl condizionale è d’obbligo perché Renault promette che la Clio ibrida potrebbe girare in città fino all’80% del tempo in modalità full electric. Le Captur ibride Plug-in potrebbero percorrere fino a 65 km in modalità elettrica in ambito urbano grazie ad una batteria da 9,8 kWh, ben più capace rispetto ai 1,2 kWh della Clio. Grazie all’Ufficio stampa di Renault Italia abbiamo saputo che le macchine elettriche sono le stesse ma regolazioni diverse permettono alla Captur di disporre di più potenza.Renault afferma che il suo E-Tech è molto economico (eliminando solamente la distribuzione 16 valvole bialbero con variatore, il turbo e la frizione si risparmia parecchio) e leggero: la Clio E-Tech pesa soltanto 10 kg in più rispetto alla 1.3 con il cambio a doppia frizione.

Una meccanica variegata

Questo powertrain concentra tutto il necessario, compresa l’elettronica di regolazione, nel gruppo anteriore e quindi il meccatronico che sollevasse il cofano si troverebbe davanti, oltre al motore a benzina, componenti ad alta tensione, elettronica di potenza, motori elettrici ed una trasmissione piuttosto particolare. La batteria al Litio è vicina all’asse posteriore e anche in questo caso essa richiede procedure speciali (anticipiamo un prossimo articolo centrato proprio sulle batterie) per le operazioni su di essa. Questo implica un’adeguata formazione per l’aftermarket, anche in considerazione del fatto che la nuova piattaforma CMF-B usa estesamente adesivi strutturali: occorre prepararsi per quando la pandemia da coronavirus sarà passata.

Nicodemo Angì

 

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