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domenica, 14 Luglio 2024
  • L’autoricambio trionfa anche se comunica bene

    Il primo assioma della comunicazione dice: “E’ impossibile non comunicare”. Una regola quanto mai importante e vitale in ogni contesto produttivo. Ma che spesso viene disattesa o tradotta in forme sbagliate oppure applicata solamente in determinate situazioni temporali. La comunicazione d’impresa è vincente solo quando essa è fatta in maniera continuativa, integrata ed ovviamente coerente sia con l’identity aziendale che con gli obiettivi che la stessa impresa vuol raggiungere nei suoi cicli di vita. Un approccio, che se gestito in ottica professionale, rappresenta, a tutti gli effetti, un valore competitivo. Un elemento che fa la differenza. Perché lavorare sull’immagine vuol dire incidere sulla reputazione. Ed avere una buona reputazione orienta la clientela a scegliere un prodotto rispetto ad un altro. Un percorso comunicativo che anima sempre più il mondo dell’autoricambio nazionale i cui numeri e performance esaltanti sono il frutto anche di questa inclinazione sempre più marcata. Insomma ciò che notiamo (in questo universo che cerchiamo di raccontare ogni giorno) è che la voglia di innovare cammina di pari passo con il desiderio di comunicare.  Un segnale senza dubbio importante. 

     

    Social Network e Social Media

    E’ evidente. Oggi, più che mai, la comunicazione d’impresa non può non prendere in considerazione le tecniche di social media da applicare sui social network. Ma attenzione a come lo si fa. Come in ogni attività, non necessita di improvvisazione e di superficialità. Innanzitutto va fatta un’analisi di scenario per capire quali sono le piattaforme social più idonee all’attività di comunicazione aziendale. Lo abbiamo già detto, i social sono tanti. Non è necessario, per forza, essere presenti su tutti. Una volta individuate le piazze 2.0 più attinenti, è importante capire e comprendere come qui comunicano i propri competitor. Uno screening qualitativo essenziale per trarre ulteriori informazioni utili alla propria strategia di social content. Che va curata, aggiornata ed implementata. Il rischio che si corre (e lo si vede spesso) è quello di avere pagine o profili obsoleti che inficiano l’immagine aziendale. 

     

     

    Facebook: umanizza la pagina

    Qualora Facebook dovesse essere il social che fa per voi, il consiglio che noi riteniamo più importante è lo human to human. Con i social, c’è la possibilità (finora impensabile) di poter dare un volto fisico alla propria azienda. Quindi raccontare la vita dell’impresa, far conoscere ai propri fan chi ci lavora. Ed ancora parlare con essi, renderli partecipi dell’azienda, chiedendo loro suggerimenti e feedback utili a migliorare la propria attività. I social si basano e nascono sul dialogo. Non dimentichiamocelo mai. 

     

     

    Pubblicità: fondamentale

    Non è pensabile utilizzare solo tecniche free per aumentare i propri fan (amplify). Il social di Zuckerberg mette a disposizione, a prezzi davvero contenuti se lo si svuole, diverse opzioni di advertising per portare sulla propria pagina target profilato. Pertanto, è essenziale sfruttare, in maniera intelligente, le forme di pubblicità (siano esse relative alla brandpage che ai singoli post) per supportare il raggiungimento dei propri obiettivi di comunicazione. Stefano Belfiore

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