Ricambi auto

Innovazione: il trampolino di lancio per la componentistica automotive

Stutturarsi ed innovarsi per competere nella componentistica automotiveStutturarsi ed innovarsi per competere nella componentistica automotive.

Per il presidente della Camera di commercio di Torino, Dario Gallina, così i player di settore possono frontaggere la congiuntura attuale di forte crisi. “La crisi 2020 non fa che velocizzare un processo di ristrutturazione e revisione della filiera automotive italiana, settore in cui il Piemonte continua ad essere protagonista con oltre il 33% delle aziende e il 38% del fatturato nazionale – spiega  Gallina. – Oggi, di fronte a un mercato internazionale che mostra segni negativi in tutti i Paesi, diventa sempre più urgente strutturarsi e innovare: il 29,5% delle imprese, sulla base dei prodotti che realizza, dichiara oggi di posizionarsi principalmente sul mercato dei  nuovi veicoli con motorizzazioni elettrificate, anche accanto ad altri powertrain, con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo significativo in uno scacchiere internazionale in continua evoluzione. Saranno fondamentali politiche industriali dedicate che traccino un percorso di trasformazione e innovazione a livello nazionale ma soprattutto europeo. Torino ha l’automotive nel suo dna e su questo deve continuare ad investire”

 

Componentistica automotive: puntare su investimenti in ricerca e sviluppo


Per Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica): “La crisi Covid ha sorpreso una filiera automotive italiana alle prese con un’apertura non brillante del 2020 e, soprattutto, con un rivoluzionario processo di riconversione industriale di forte impatto sull’assetto produttivo, sulle scelte di investimento e sulla riqualificazione degli operatori, complicandone ulteriormente il contesto. La componentistica è ancora più di prima chiamata a reagire a questa fase di incertezza rimodulando l’offerta e puntando sugli investimenti in ricerca e sviluppo ,in risposta ai cambi di prospettiva della domanda e alle attese in termini di spinta innovativa, da soddisfare anche avvicinandosi maggiormente al mondo delle startup e riconoscendo i benefici dell’aggregazione aziendale e della convergenza delle competenze. Questo non senza l’indispensabile contributo di un piano strategico nazionale per il rilancio del settore”

 

Le vie del rilancio della componentistica automotive


 Secondo Francesco Zirpoli, direttore scientifico del CAMI del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia: “La filiera italiana si trova a fronteggiare due fonti di incertezza. La prima, molto contingente, riguarda i tempi e la misura della ripresa della domanda e della produzione di autoveicoli in Europa e nei principali mercati di sbocco. La seconda è legata alle scelte di Stellantis, la società̀ frutto della fusione tra PSA e FCA, che presenta indubbie sovrapposizioni in EU tra attività̀ di progettazione, produzione, e composizione della filiera. La risposta alle sfide che le evoluzioni di mercato e tecnologia stanno ponendo passa attraverso un cambio di passo negli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo e dalla costituzione di poli di eccellenza che sappiano trainare l’intera filiera verso il rinnovamento della struttura manageriale, l’accesso a risorse finanziarie nei mercati internazionali dei capitali e la costituzione di reti per l’innovazione”.

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