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lunedì, 22 Aprile 2024
  • Autoricambi contraffatti, maxi sequestro da oltre 1 milione di euro

    Autoricambi contraffatti, maxi sequestro da oltre 1 milione di euroSequestrati oltre 1 milione di euro ad un sodalizio dedito alla contraffazione di autoricambi.

    Così la Guardia di Finanza annuncia su Facebook la sua ultima operazione di settore.

    Prosegue dunque senza sosta l’encomiabile lavoro delle Fiamme Gialle. In questo caso il merito va ai  Finanzieri della Compagnia di Olgiate Comasco (Como), coordinati dalla Procura di Como. Oggetto della falsificazione il noto brand Iveco la cui pratica illecita porta ad un sodalizio di  persone ed imprese, aventi base operativa nella provincia comasca.

    Come avveniva la contraffazione degli autoricambi presi di mira

    Le indagini partono circa un anno fa, allorquando le Fiamme Gialle olgiatesi mettono piede in una stamperia di Guanzate (Como) e, insospettiti dai movimenti rilevati all’interno, rinvengono un vero e proprio laboratorio degli autoricambi fake per la stampa di loghi automobilistici contraffatti. “Nell’occasione, erano state rinvenute numerose scatole ancora imballate, contenenti pezzi di ricambio per motori “non originali e compatibili con i modelli Iveco”, di provenienza extra Ue, che venivano estratti, marchiati con i loghi del noto brand e nuovamente confezionati in scatole, comprensive di codice a barre ed etichette, del tutto identiche a quelle originali, con tanto di dicitura apposita “genuine parts” (pezzi originali)” – si apprende da Ansa Motori.

    Gli autoricambi contraffatti: il bottino ed il suo valore

    “I prodotti, così ultimati, sarebbero stati immessi – da quanto si legge sempre nella notizia riportata da Ansa – sul mercato legale a prezzi concorrenziali, garantendo un rilevante margine di guadagno. Secondo quanto riferito dalla Gdf sono stati complessivamente sottoposti a sequestro 980 ricambi (frizioni e filtri d’aria) riportanti il logo contraffatto “Iveco”, 84.000 confezioni ed adesivi contraffatti, 3.000 pezzi di ricambi automobilistici “vergini”, 6 macchinari per la stampa e per il confezionamento, 28 cliché nonché documentazione amministrativa utile alla ricostruzione della filiera commerciale”-.

     

     

    Autoricambi contraffatti: l’impegno della Guardia di Finanza

    Qualche anno intervistammo, sulle colonne del nostro giornale, il Maggiore Gianluca Donno del Nucleo Speciale Beni e Servizi (Gruppo Anti-Contraffazione e Sicurezza Prodotti) della Guardia di Finanza che ci parlò ampiamente dell’azione trasversale messa in campo dalla Fiamme Gialle per far fronte a questa piaga. Riportiamo di seguito i consigli che il maggiore Donno diede, in quella occasione, agli automobilisti per riconoscere autoricambi fake:

    “Premesso che chi compra merce contraffatta o non sicura mette a rischio la propria salute alcuni semplici consigli per utenti sono:

    • affidarsi a ricambisti di fiducia di cui sono note serietà e presenza sul mercato con un’organizzazione stabile;
    • evitare fornitori occasionali di cui non si conosce l’organizzazione;
    • evitare di comprare ricambi eccessivamente economici: un prezzo sensibilmente inferiore a quello di mercato è sicuramente indice di scarsa qualità;
    • controllare sempre le etichette dei ricambi acquistati e diffidare di quelli privi delle indicazioni d’origine e/o del “marchio CE”;
    • acquistare solo ricambi in confezioni e con imballaggi integri, con il nome del produttore, assicurandosi della loro provenienza e di eventuali marchi di qualità o certificazione”.

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