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Auto elettriche Volkswagen e aftermaket: matrimonio possibile

Auto elettriche Volkswagen e aftermaket, matrimonio possibileI possibili legami fra le auto elettriche Volkswagen e l’aftermaket.

La gamma ID. si sta rivelando indovinata e apprezzata: è stato consegnato più di mezzo milione di auto elettriche Volkswagen e l’aftermaket deve tenerne conto. Volkswagen ha infatti annunciato, pochi giorni fa, di aver consegnato più di 500mila veicoli della serie ID. in tutto il mondo. Questo importante traguardo arriva dopo poco più di 2 anni da quando il primo esemplare della ID.3 è stato consegnato e questo traguardo arriva un anno prima rispetto ai piani di Volkswagen. Questo evidenzia sia una domanda di veicoli elettrici in espansione sia il successo commerciale della strategia di elettrificazione di Volkswagen. Altri numeri possono confermare queste tendenze: ci sono ancora 135mila ordini globali per i modelli ID - un aumento del 65% rispetto al 2021 – e la Tesla Model Y è stata l’auto più venduta in Europa nel mese di settembre. Le probabilità di interazioni fra auto elettriche Volkswagen e aftermaket sono quindi in aumento.

 

Auto elettriche Volkswagen e aftermaket, le possibilità

La Model Y è abbastanza più costosa delle Volksawagen ID.3 ma vende bene per l’alone di efficienza e prestazioni che circonda da sempre le Tesla. Nella classifica delle vendite compaiono però auto decisamente più economiche quali la Fiat 500e, la Dacia Spring e la Peugeot E-208. Nel complesso l’offerta di veicoli a batteria è ormai piuttosto variegata e quindi le interazioni fra auto elettriche Volkswagen e aftermaket non esauriscono certo le possibilità che un veicolo a batteria si rivolga al post vendita indipendente. Queste automobili sono tutte di ultima generazione e quindi hanno un’elettronica sviluppata al servizio non solo dei sofisticati powertrain elettrici (nello stesso tempo più semplici perché privi di distribuzione, impianti di scarico con dispositivi di abbattimento delle emissioni, cambi di velocità plurimarcia e tanti altri gruppi meccanici) ma anche di ADAS sofisticati. Se la manutenzione ordinaria è ridotta, anche un semplice cambio di parabrezza implicherà quindi tarature elaborate vista la presenza di diversi sensori.

 

Come gestire il rapporto auto elettriche Volkswagen e aftermaket

Nel parlare delle auto elettriche c’è anche il Convitato di Pietra dell’alta tensione, uno spauracchio per molti operatori aftermarket.che può però trasformasi in opportunità di business. Batterie a voltaggio elevato non si trovano infatti solo in Tesla, Porsche e Audi da 100mila euro ma anche in citycar e compatte quali le Yaris e le Clio ibride, che fanno ‘numeri’ già oggi ben più alti. Quindi le auto elettriche hanno da un lato meno esigenze di manutenzione programmata ma una riparazione imprevista è sempre possibile. Le ibride hanno invece esigenze manutentive simili a quelle delle auto convenzionali ma la presenza di una batteria ad alta tensione esige una preparazione adeguata. La conclusione è chiara: investire in preparazione e attrezzature per le auto elettrificate permette presidiare le interazioni fra auto elettriche Volkswagen e aftermaket, una parte importante ma non totale di un settore in espansione. Poter dire: “mi lasci pure la sua auto, so come lavorarci” soddisfa il cliente, fa entrare in una sorta di club di operatori capaci di gestire questa nuova mobilità e apre le porte a nuovi business come la gestione in aftermarket delle batterie delle auto elettrificate.

Nicodemo Angì

 

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