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Aftermarket e nuova BER: cosa cambia dal 2023?

Aftermarket e nuova BER, cosa cambia dal 2023?Aftermarket e nuova BER, cosa cambia dal 2023?

L’automotive è molto importante e quindi l’Unione Europea emana dei regolamenti specifici, con quelli attualmente in vigore che cambieranno nel 2023: vediamo i rapporti fra aftermarket e nuova BER. Sappiamo che la Commissione e il Parlamento europei prestano una certa attenzione al fatto che la concorrenza sia salvaguardata ma il processo non può essere troppo veloce per non creare difficoltà ai settori coinvolti. Queste ‘esenzioni’ sono regolate dalle Block Exemption Regulation - BER che gradualmente guidano le attività verso una maggiore concorrenza. Abbiamo visto che l’entrata in vigore delle nuove regole avrà importanti conseguenze, ad esempio sui concessionari Stellantis. I rapporti fra le Case e i concessionari vedranno una diminuzione del potere delle prime verso i secondi ma quando la BER attuale – N° 1400/2002 – sarà sostituita cosa accadrà fra aftermarket e nuova BER, la 461/2010?

 

Aftermarket e nuova BER, la questione dei ricambi

La nuova BER conferma che gli EOM non possono impedire ai propri fornitori di primo impianto di approvvigionare di pezzi di ricambio i distributori indipendenti e i riparatori, siano essi  indipendenti o autorizzati. La Commissione Europea ha infatti rilevato che la BER 1400/2002 ha permesso alle Case di usare il loro potere contrattuale per limitare i fornitori di primo impianto nella vendita di ricambi all'aftermarket indipendente, rendendo così di fatto i componenti ‘prigionieri’ (captive parts). Si è ottenuto questo  obbligando il fornitore a trasferire la titolarità dei diritti di proprietà industriale o delle attrezzature di produzione al costruttore. In questo modo si è di fatto impedito al fornitore di utilizzare i macchinari di produzione o diritti di proprietà industriale per la produzione di ricambi da vendere direttamente all'aftermarket. La Commissione europea, per chiarire le questioni fra aftermarket e nuova BER, ha comunicato che un l'accordo tra un OEM e un fornitore di componenti è soggetto al diritto della concorrenza. Questo perché i supplier hanno per lo più esperienza e capacità sufficienti per sviluppare e produrre componenti e non hanno necessità di avere sempre un input specifico da parte dell’OEM. Un altro punto importante fra aftermarket e nuova BER e la libertà di acquistare parti e attrezzature per i riparatori indipendenti.

 

Libertà di approvvigionarsi fra aftermarket e nuova BER

Dato che essi non dipendono dai produttori di veicoli, i riparatori indipendenti sono liberi di acquistare e utilizzare qualsiasi parte o attrezzatura per la riparazione e la manutenzione dei veicoli, purché soddisfino i requisiti legali, in particolare quelli contenuti nelle normative sulla sicurezza dei prodotti e sull'ambiente. I riparatori indipendenti potranno quindi procurarsi ‘ricambi originali’ ‘di qualità corrispondente all’originale’ e altri ricambi di qualità da produttori indipendenti e distributori indipendenti. I riparatori autorizzati solitamente acquistano i ricambi dalle Case con le quali hanno un accordo. Per stimolare la concorrenza nel mercato dei ricambi, il nuovo quadro normativo continua a prevedere la possibilità per i riparatori autorizzati di procurarsi ricambi originali o qualità equivalente da fornitori o distributori indipendenti. Questa libertà può essere limitata dall'obbligo di procurarsi una quantità minima di ricambi dal produttore del veicolo. Questo obbligo viene visto dalla Commissione Europea come un abuso e quindi questa soglia minimo di approvvigionamento viene abbassato per non mettere in pericolo la concorrenza.

 

Aftermarket e nuova BER per le officine autorizzate

Tanto maggiore è la quota di mercato dell’OEM tanto minore sarà la percentuale di approvvigionamento minimo dei ricambi che potrà imporre alla sua rete dei riparatori autorizzati. Si sono inoltre considerate le officine autorizzate, che possono trovarsi a dover eseguire riparazione o manutenzione su veicoli di altre marche. In questo caso sono da considerarsi riparatori ‘indipendenti/multimarca’ e quindi potranno reperire ricambi da produttori o distributori indipendenti. È comunque necessario che i ricambi soddisfino i requisiti legali, in particolar modo quelli delle normative sulla sicurezza e sulla protezione ambientale.

Nicodemo Angì

 

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