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giovedì, 18 Aprile 2024
  • La Fiat 600 compie 50 anni. Fu la prima auto «status symbol» della società itali

    A cinquant’anni di distanza dal suo debutto davanti al grande pubblico, che avvenne il nove marzo del 1955 al salone dell’ automobile di Ginevra, il mito della 600, creato dal genio di Dante Giacosa, è sempre vivo e festeggia l’ anniversario della nascita con molti amarcord. Anzi, una delle tante «pronipoti» di quella vettura, la nuova Croma, presentata in questi giorni sempre a Ginevra, ha ora un compito analogo, cioè quello di dare una forte spinta al marchio Fiat.

    Il 1955 è l’ anno in cui lo stipendio mensile di un operaio ammonta a circa 40mila lire, il costo di un giornale e di un biglietto del tram è di 25 lire e per un litro di benzina ci vogliono 138 lire. E sulla scia di questa economia che si evolve sempre più rapidamente, anche la stessa 600 trova nel prezzo una delle sue componenti principali per attirare il grande pubblico: 590mila lire per una vettura che in precedenza non era mai costata così poco e, per la prima volta, si può acquistare anche a rate. L’ultimo collaudatore della 600 fu addirittura Gianni Agnelli, il quale, in una riunione dei vertici Fiat a Villar Perosa, disse a Vittorio Valletta: «Ottima vettura, forse un po’ troppo veloce».

    Contemporaneamente all’anteprima svizzera, la nuova Fiat 600 invade velocemente le principali città italiane. A Mirafiori si passa dalle prime 624 unità giornaliere alle 839 del 1957: in soli 12 mesi escono dalla linea di montaggio di Torino circa 300mila Fiat 600. E’ la posizione posteriore del propulsore, un quattro cilindri da 633 centimetri cubi, a segnare un’ altra tappa importante del progresso motoristico Fiat. Con questa rivoluzionaria soluzione si riesce a guadagnare spazio utile all’ interno della vettura, rendendo possibili 4 posti comodi ed effettivi, pur contenendo le dimensioni di ingombro esterno al minimo indispensabile: è lunga poco più di 320 centimetri, larga 138 e alta 140. Le porte si aprono in avanti, al contrario.

    L’ affermazione della Fiat 600 prosegue anche nel 1956 con l’arrivo di due nuove versioni: la prima propone il tetto apribile, la seconda è la famosa «Multipla», vettura ideale per la famiglia, grazie ai sei posti a sedere, e per il lavoro con il ribaltamento dei sedili. Un vettura che si vedrà fino agli anni ’70 e di cui la Fiat ne produrrà 243mila unità.

    Il 1957 è l’ anno di alcuni «restyling» interni come la selleria in panno o in semilpelle e i sedili ribaltabili ed esterni come la vernice bicolore, mentre nel 1958 non ci sono particolare novità, se non che a bordo di una Fiat 600 si può, in poco più di un’ora, andare da Milano a Parma utilizzando i primi 100 chilometri della neonata Autostrada del Sole. Si arriva così al 1959 quando gli operai nello stabilimento di Mirafiori sono circa 65mila e si producono mezzo milione di vetture. La Fiat 600 è sempre l’oggetto del desiderio per migliaia di italiani e, salvo un nuovo retrovisore ed inedite spie per luci di posizione e abbaglianti, il modello è il medesimo del 1958.

    Le vere novità arrivano nel 1960 con la presentazione della seconda serie, denominata «D», della Fiat 600, che arriva sulla scia di quasi un milione di vetture vendute. Il debutto è a Parigi e, rispetto alla prima serie, presenta numerose modifiche sia alla meccanica sia alla carrozzeria. Il prezzo sale così a 640mila quando lo stipendio di un operaio è di circa 47mila lire. Siamo ormai nel «boom economico»: il 50% delle famiglie italiane possiede un televisore, un frigorifero (58%), una lavatrice (25%) e un’ automobile (secondo l’Aci nel gennaio 1960 le vetture immatricolate sono 731.182 contro le 473.833 registrate nello stesso periodo del 1959).
    Nel 1965 arriva la versione della 600 «fanalona», per via dei proiettori anteriori maggiorati, che presenta un nuovo fregio sul frontale e i paraurti in gomma, oltre ad eliminare le cromature sulle fiancate. E’ l’ultima novità di un modello che esce di produzione il 18 maggio 1969, lasciando definitivamente il posto alla nuova Fiat 850: in quindici anni sono stati prodotti oltre due milioni 605mila esemplari di Fiat.

    Articolo pubblicato sul sito lagazzettadelmezzogiorno.it in data 05/03/2005

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