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Arriva il primo Hamburger realizzato con le cellule staminali

Sembrava quasi impossibile che ciò si potesse realizzare ed invece pare che cominceremo a cambiare le nostre abitudini alimentari. In tanti forse ricorderanno con affetto il caso della prima pecorella clonata, la mitica Dolly, che fece parlare tutto il mondo. Beh, anche adesso c’è tanto da discutere, soprattutto alla luce della presentazione del primo hamburger fatto interamente di cellule staminali. A Londra è stata cucinata e mangiata la prima polpetta di carne del tutto artificiale. L'esperimento si è tenuto in una località segreta, nell'ovest della capitale britannica. A guidarlo è stato l'artefice del progetto, Mark Post, scienziato dell' università olandese di Maastricht, che ha realizzato l'hamburger di manzo coltivando in laboratorio cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino. Il costo per realizzarlo è stato esorbitante: circa 220 mila sterline (250 mila euro). All'evento hanno preso parte giornalisti e studiosi. A provare la carne sono stati due volontari, uno dei quali era l'anonimo imprenditore che ha sovvenzionato l'iniziativa (durante la presentazione si è scoperto poi che era Sergey Brin, il miliardario co-fondatore di Google) insieme al governo olandese. “Sa di carne” è stato il responso: “sembra carne”, hanno detto entrambi, “al massimo manca un po' di sale” e “non è molto succulento”. Per arrivare sino a qui sono serviti lunghi anni di ricerche. La scienza delle cellule staminali ha permesso di moltiplicare migliaia di filamenti che poi sono stati uniti creando la speciale polpetta. I detrattori lo hanno già chiamato 'frankenburger', per sottolineare come si tratti di qualcosa che non esce dalla natura ma da un laboratorio, con tutti i rischi del caso. Ma c'è chi oggi ha coniato un altro soprannome per la polpetta: 'Googleburger'. Secondo le previsioni, grazie al 'Frankenburger' e agli altri tipi di carne sintetica che verranno prodotti e venduti tra 10-20 anni su larga scala, si ridurrà del 99% la terra destinata agli allevamenti, fra l'82% e il 96% l'acqua, e si produrranno fra il 78% e 95% in meno di gas serra. Si potranno, sempre in teoria, sfamare molte più persone rispetto ad oggi.

 

FONTE: leggo .it

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