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domenica, 19 Maggio 2024
  • Rifornimento sbagliato, cosa può succedere e cosa fare?

    Rifornimento sbagliato

    Cosa fare nel caso di un rifornimento sbagliato

    Abbiamo noleggiato un’automobile e abbiamo fatto un rifornimento sbagliato perché non eravamo abituati a un altro carburante: cosa possiamo fare per rimediare? Fare un rifornimento sbagliato non è una cosa così infrequente: nel Regno Unito, per esempio, circa 150mila automobilisti ogni anno riforniscono con carburante sbagliato i veicoli.

    Si tratta in ogni caso di una svista alla quale occorre rimediare perché potenzialmente in grado di provocare al motore danni anche gravi. Il criterio guida principale nel caso di rifornimento sbagliato è di non accendere il motore o guidare ma piuttosto di spingere o trainare il veicolo in un luogo sicuro dal quale contattare un’officina o un carro attrezzi. Se si è acceso il motore, occorre fermarsi il prima possibile, senza però intralciare la circolazione, e contattare un’officina o un servizio di lavaggio del serbatoio e del sistema di alimentazione. Questo servizio specialistico, da interpellare nel caso di un rifornimento sbagliato, potrebbe intervenire sul posto oppure in officina.

    Se non si è acceso il motore allora probabilmente basterà un accurato lavaggio del serbatoio per risolvere il problema. Se invece il carburante introdotto a seguito di un rifornimento sbagliato è circolato nel sistema di alimentazione del veicolo allora occorreranno azioni più profonde che dovranno essere compiute in officina. I segni di aver rifornito il carburante sbagliato sono molteplici. Se si è rifornito di benzina un’automobile a gasolio si noterà una quantità insolita di fumo emessa dallo scarico, forti colpi in accelerazione, un funzionamento irregolare, con accensione della spia di controllo motore, difficoltà di avviamento e, alla fine, un guasto che spegne il motore definitivamente. Se il rifornimento sbagliato ha comportato l’immissione di gasolio nel serbatoio di un motore a benzina, si manifesteranno sintomi quali un funzionamento zoppicante accompagnato da anormale fumo allo scarico e lo spegnimento del motore che difficilmente si accenderà di nuovo.

    Le possibili conseguenze di un rifornimento sbagliato

    In linea generale l’aggiunta di benzina al gasolio può causare molti più danni che versare gasolio nel serbatoio di un’auto a benzina; è comunque consigliabile non accendere il motore. Per capire perché la benzina nel gasolio può causare guasti gravi basta ricordare che la benzina agisce come un solvente mentre il gasolio ha un discreto potere lubrificante.

    Quindi se la benzina riesce ad arrivare in un motore diesel, essa rimuoverà il gasolio dal sistema di alimentazione e la pompa e gli iniettori sperimenteranno un aumento dell’attrito tra le parti in movimento, riportando danni che spesso costringono a (costose) sostituzioni di molta parte o tutto il sistema di alimentazione. Se il rifornimento sbagliato consta nell’immissione di gasolio nel serbatoio di un’auto a benzina è solitamente molto meno grave del viceversa.

    Il gasolio sporcherà il sistema di alimentazione e le candele, provocando probabilmente mancate accensioni e lo spegnimento del motore. Fermo restando il principio che è meglio non accendere il motore, possiamo dire (senza assunzione di responsabilità da parte nostra) che se i litri di gasolio sono pochi si può diluirli facendo subito il pieno e riempiendo di nuovo il serbatoio quando è a 2/3 o metà, in modo da diluire ancor di più il gasolio. Un altro tema importante è l’uso di benzina verde in auto d’epoca, per le quali cresce l’interesse in Italia, predisposte per l’uso con la “super” additivata con composti di piombo. L’attuale benzina E10 contiene il 10% di etanolo e alcune delle automobili più vecchie potrebbero riscontrare problemi durante l’utilizzo dell’E10. Fare il rifornimento sbagliato ai veicoli nati per la super può causare la corrosione e degrado dei tubi flessibili del carburante, delle guarnizioni, delle tenute, e di componenti in plastica o fatti con alcuni metalli critici.

    Potrebbero quindi verificarsi danni alle pompe del carburante, ai carburatori, alle guarnizioni degli iniettori, ai regolatori di pressione e ai serbatoi del carburante che non sono resistenti all’etanolo, sostanza che potrebbe rimuovere incrostazioni dai sistemi di alimentazione più vecchi, causando blocchi. L’assenza dei composti di piombo potrebbe anche danneggiare le sedi valvole, non più protette dai sottilissimi depositi di piombo della super.

    L’industria propone inoltre degli additivi da aggiungere alla benzina verde che “mimano” le caratteristiche della super, salvaguardando così i motori delle Vecchie Signore.

     

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