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martedì, 09 Giugno 2026

Motori ibridi, perché serve un lubrificante progettato per le nuove esigenze tecniche

Motori ibridi, perché serve un lubrificante progettato per le nuove esigenze tecniche

L’affermazione dei veicoli ibridi nel mercato europeo non rappresenta più una semplice tendenza, ma una realtà consolidata che sta modificando il panorama della mobilità. Le nuove immatricolazioni confermano una crescita costante delle motorizzazioni elettrificate, mentre automobilisti e professionisti dell’assistenza si confrontano con tecnologie sempre più sofisticate.

La diffusione dei sistemi ibridi porta con sé vantaggi evidenti in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni, ma introduce anche nuove esigenze tecniche che coinvolgono direttamente la manutenzione e la gestione del veicolo. Tra gli aspetti più importanti emerge il ruolo dei lubrificanti, chiamati a operare in condizioni molto diverse rispetto a quelle dei tradizionali motori a combustione interna.

Le nuove sfide tecniche dei motori ibridi

Nei veicoli ibridi il motore termico lavora in stretta collaborazione con uno o più motori elettrici, alternando continuamente fasi di funzionamento e arresto. Questo comportamento genera condizioni operative particolari che richiedono una protezione costante e immediata.

Uno degli elementi più critici è rappresentato dall’elevata frequenza di riavvio del motore. Ogni accensione interrompe il film lubrificante e sottopone i componenti meccanici a rapide variazioni di pressione e temperatura. Per questo motivo è fondamentale utilizzare oli capaci di garantire protezione fin dai primi istanti di funzionamento.

Anche le temperature di esercizio risultano differenti. Nei percorsi urbani e nei tragitti brevi il motore termico resta spesso al di sotto delle temperature tipiche dei veicoli convenzionali, favorendo la presenza di umidità, residui di carburante e contaminazioni che possono accelerare il deterioramento dell’olio.

Motori ibridi, perché serve un lubrificante progettato per le nuove esigenze tecniche

A queste condizioni si aggiungono i carichi irregolari generati dall’alternanza tra modalità elettrica e termica, la frenata rigenerativa e la gestione elettronica avanzata del propulsore. Tutti fattori che richiedono lubrificanti in grado di mantenere stabilità, viscosità e capacità protettive anche in presenza di continui cambiamenti operativi.

I motori ibridi operano secondo logiche molto diverse rispetto ai tradizionali propulsori endotermici e richiedono quindi un approccio specifico anche dal punto di vista della lubrificazione“, osserva Giuseppe Pedretti, Managing Director EMEA di PETRONAS Lubricants International.

Lubrificanti a bassa viscosità sempre più strategici

L’evoluzione dei motori ibridi ha favorito la diffusione di oli a bassa viscosità, in particolare delle gradazioni 0W, progettate per ridurre gli attriti interni e migliorare l’efficienza energetica.

Queste formulazioni consentono una circolazione più rapida del lubrificante durante gli avviamenti a freddo e supportano i frequenti cicli di start-stop tipici delle alimentazioni ibride. Inoltre, contribuiscono a mantenere elevati livelli di pulizia interna e a contrastare gli effetti della diluizione da carburante e dell’umidità.

In questo scenario si inserisce il nuovo PETRONAS Syntium Hybrid, sviluppato specificatamente per rispondere alle esigenze operative dei moderni propulsori ibridi. La sua formulazione nasce dalle attività di ricerca del PETRONAS Global Research & Technology Centre e dall’esperienza maturata dall’azienda nelle competizioni motoristiche internazionali, inclusa la Formula 1, dove le esigenze di efficienza, protezione e affidabilità rappresentano un importante banco di prova per lo sviluppo tecnologico.

Motori ibridi, perché serve un lubrificante progettato per le nuove esigenze tecniche

Formazione e supporto per le officine

La crescita del parco circolante ibrido richiede un aggiornamento continuo delle competenze professionali. Le officine indipendenti, protagoniste della maggior parte degli interventi di manutenzione in Europa, sono chiamate a conoscere sempre più a fondo le caratteristiche di questi sistemi.

Per questo motivo assumono un ruolo centrale i programmi di formazione tecnica dedicati ai professionisti del settore, che consentono di affrontare correttamente le nuove esigenze di manutenzione e di offrire agli automobilisti indicazioni precise sulla scelta dei lubrificanti e sul rispetto degli intervalli di servizio.

In quest’ottica, PETRONAS Lubricants International affianca allo sviluppo di prodotti specifici anche programmi di formazione tecnica dedicati alle officine della propria rete, con l’obiettivo di supportare i professionisti nell’acquisizione delle competenze necessarie per intervenire sulle nuove motorizzazioni ibride.

Con l’espansione della mobilità elettrificata, la preparazione tecnica dell’intera filiera diventa un elemento determinante per garantire affidabilità, efficienza e durata dei veicoli.

La tecnologia ibrida rappresenta oggi uno dei pilastri della transizione verso una mobilità a minori emissioni. Per sfruttarne appieno i benefici sarà però necessario continuare a investire in ricerca, formazione e sviluppo di prodotti specifici.

Come evidenzia Giuseppe Pedretti, la diffusione dell’ibrido richiederà un impegno crescente non solo nello sviluppo di tecnologie dedicate, ma anche nella formazione degli operatori e nella collaborazione tra costruttori, industria della lubrificazione e mondo dell’assistenza.

La corretta manutenzione dei sistemi ibridi, supportata da lubrificanti progettati per affrontare le particolari condizioni operative di questi propulsori, sarà uno degli elementi chiave per assicurare prestazioni costanti, riduzione dei consumi e maggiore sostenibilità nel lungo periodo.

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