Lavoro ed Economia

L'aftermarket ed i nuovi incentivi all'occupazione

L'aftermarket e i nuovi incentivi all'occupazioneNuovi incentivi all'occupazione: l'aftermarket scruta le nuove opportunità governative.

Con il definitivo via libera alla Camera dei Deputati, è stata licenziata, lo scorso 30 dicembre, la Legge di Bilancio per il 2022 che include rilevanti misure per il lavoro e le politiche sociali. 

Il provvedimento annovera interventi che cambiano in modo significativo il quadro normativo vigente su numerosi tra i più importanti temi del lavoro e delle politiche sociali. Vediamo quelli che maggiormente potrebbero interessante il settore dell'aftermarket.

Incentivi all'occupazione: chance per l'aftermarket?

Innanzitutto l'esonero contributivo per i lavoratori provenienti da imprese in crisi.

La manovra prevede che l’esonero contributivo oggi previsto, anche nel 2022, per le stabilizzazioni dei giovani under36 sia riconosciuto alle imprese che assumono a tempo indeterminato lavoratori, a prescindere da limiti di età, di aziende per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione delle crisi aziendali presso la struttura per la crisi d’impresa. L’esonero consiste nell’azzeramento (sgravio del 100%) dei contributi per 36 mesi (3 anni), entro un limite di 6mila euro annui.

 

Apprendistato formativo: un'opportunità per le nuove generazioni che vogliono far carriera in aftermarket

Si “sconta” l’apprendistato formativo nelle PMI. Per tutto il 2022, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2022, è riconosciuto ai datori di lavoro, che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9, uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta, per i periodi contributivi.


Promozione del workers buyout: unione e sinergia in aftermarket


Viene previsto specifico sostegno alla costituzione di cooperative di lavoratori, al fine di garantire la continuità produttiva e i livelli occupazionali delle imprese: i lavoratori che dal gennaio 2022 costituiscano società cooperative (operazione di workers buyout) sono esonerati dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di 6000 euro. Riconoscimento ai lavoratori in CIGS con accordo di transizione occupazionale che costituiscono una cooperativa a seguito di un’operazione di workers buyout di un contributo monetario

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