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martedì, 20 Febbraio 2024
  • Accordi innovazione: 250 milioni di nuove risorse per le imprese

    Accordi innovazione: 250 milioni di nuove risorse per le impreseInnovazione in aftermarket: ci sono nuovi investimenti.

    A sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo industriale sul territorio nazionale, il Ministero dello Sviluppo economico ha stanziato nuove risorse pari a 250 milioni di euro per finanziare ulteriori progetti presentati lo scorso 11 maggio dalle imprese nell’ambito del primo sportello dedicato agli Accordi per l’innovazione. Un ulteriore strumento di cui può beneficiarne anche l'universo delle nostre aziende aftermarket che tanto si nutrono di innovazione per esprimere un buon post-vendita.

    Con questo rifinanziamento, che si aggiunge alla dotazione iniziale di 500 milioni prevista dal Fondo nazionale complementare al PNRR e ai 591 milioni individuati con decreto del ministro Giorgetti del 25 maggio 2022, è stato possibile procedere a uno scorrimento dell’elenco delle proposte progettuali, ammettendone alla fase di valutazione altre 80 rispetto a quelle già in istruttoria.

    Aftermarket, apputamento a dicembre con nuovi investimenti in innovazione

    E’ invece in programma nel mese di dicembre (annuncia sempre il Mise in una nota stampa) l’apertura del secondo sportello relativo agli Accordi per l’innovazione, con una dotazione finanziaria di ulteriori 500 milioni di euro a valere sul Fondo nazionale complementare al PNRR. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.

    Aftermarket ed innovazione: come presentare le domande

    Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.

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