Interviste

Extra officine: c’è l’iniziativa su misura dell’autoriparatore

DI STEFANO BELFIORE

Milioni di codici a barre inviati, circa 10mila officine attive in Italia ed altrettanti premi già assegnati.  Questi i numeri in ascesa del programma di fidelizzazione extra officine in Italia. Ideato e lanciato da Bosch nel 2011, extra officine è oggi un brand registrato che coinvolge ed interessa circa un terzo delle officine indipendenti operanti nel contesto nazionale. “Il risultato di questo successo – spiega Joachim Schneeweiss (nella foto), regional director Automotive Aftermarket Bosch Sud Europa – è un’iniziativa fatta su misura per l’autoriparatore, avendo focalizzato l’offerta su innovazione, efficacia e differenziazione”. Qualificato il parterre di attori che partecipano al progetto e che sostengono le attività delle officine attraverso la fornitura di prodotti e servizi di alta qualità. Con Bosch, ci sono: Castrol, GKN, Michelin, Stahlwille e Westfalia.
 

Direttore, innanzitutto qual è l’obiettivo che sta alla base del programma extra officine?

Lo scopo è quello di premiare la fedeltà d’acquisto degli autoriparatori e, in questo contesto, la collaborazione fra operatori commerciali non concorrenti consente di rafforzare la relazione con i clienti e di aprirsi a nuove prospettive di mercato.

 

Quando nasce il progetto?

L’idea di questo programma di fidelizzazione è nata con Bosch nel 2009 in Germania. All’inizio si chiamava Bosch eXtra. Ed anche io facevo parte del gruppo di lavoro che l’ha pensato e definito.  In poco tempo, Bosch eXtra si è diffuso in molti Paesi europei ed extra europei. Anche in Cina e Singapore. Sicuramente con dinamiche e modalità variabili da Paese a Paese, ma mantenendo comunque intatto il valore e le linee guida del progetto. 

 

Successivamente  come si è evoluto e come è approdato nel mercato italiano?

Da aprile 2011, Bosch eXtra è arrivato anche in Italia, diventando il primo progetto di fidelizzazione rivolto al mondo degli autoriparatori basato sull’acquisto di ricambi a marchio Bosch. La nascita dell’attuale extra Officine risale, invece, al 2013. Ed è, in assoluto, il primo progetto di fidelizzazione che coinvolge i principali attori nel mondo dell’autoriparazione indipendente.

 

Da quando è stato concepito ad oggi, che risultati sono stati traguardati?

Attualmente i numeri di extra officine confermano il successo dell’iniziativa anche nel contesto italiano. Abbiamo circa  10 mila officine indipendenti iscritte, in pratica un terzo del mercato totale indipendente in Italia,  diversi milioni di codici a barre inviati ed oltre 10 mila premi assegnati. Ambiziose sono anche le cifre a cui punta il progetto nel futuro.
 

Numeri importanti. Qual è il segreto del successo di questo programma di fidelizzazione?

Il programma nella sua totalità soddisfa le esigenze dell’officina. Sostanzialmente extra officine risulta un’iniziativa fatta su misura per l’autoriparatore, avendo focalizzato l’offerta su innovazione, efficacia e differenziazione. L’efficacia del programma è data dalla composizione del mercato globale e, nei rispettivi settori di business, i partner di extra officine giocano ruoli da protagonista. Extra officine stimola la sinergia dei partner per offrire all’autoriparatore nuovi contenuti ed ancora tante iniziative.
 

E quali sono i vantaggi per l’autoriparatore?

All’autoriparatore dà un’ottima opportunità per avere un canale preferenziale di accesso con le aziende aderenti e la possibilità di valorizzare gli acquisti di prodotti e servizi in premi.
 

Fra le novità di rilievo, c’è anche un’app per smartphone e tablet. Può spiegarci a cosa serve?

L’applicazione conterrà tutte le informazioni e le possibilità per poter interagire e interrogare il sistema. Con in più la comodità dell’aver tutto a portata di mano.

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