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L’officina del futuro ad Automechanika Francoforte Digital Plus

Nell’officina del futuro delineata all’Automechanika Francoforte Digital Plus tanto digitale e volontà di cambiareNell’officina del futuro delineata all’Automechanika Francoforte Digital Plus tanto digitale e volontà di cambiare.

‘Digitalizzazione dei workshop’: sono queste le parole iniziali della tavola rotonda sull’officina del futuro tentutasi la scorsa settimana Automechanika Francoforte Digital Plus. Il programma di Automechanika Francoforte Digital Plus prosegue serrato e segnaliamo questo incontro dal titolo Future Workshop 4.0. I partecipanti rappresentavano vari mondi, dato che erano presenti Jürgen Padberg della società di consulenza Detecon, Kurt Deppert-Lattki, che si occupa di Digital Transformation Mobility al TÜV SÜD, Helmut Eifert del DAT, Ente tedesco di studi e ricerche per l’automotive, Sebastian Krampe, a capo di Processes & Systems Aftersales in Porsche AG e Stefan Reindl, Direttore dell’Istituto per l'industria automobilistica dell’Università di Nürtingen-Geislingen. Questa Università organizza molti corsi specifici e sta costruendo una struttura di 450 m2 destinata all’innovazione e alla formazione del personale che lavora nell’aftermaket. Le materie che verranno trattate sono le stesse nelle quali dovranno specializzarsi gli operatori aftermarket: powertrain alternativi, connettività, ADAS e guida autonoma, servizi e processi digitali, compresi quelli relativi all’assistenza clienti.

 

Com’è fatta l’officina del futuro vista ad Automechanika Frankfurt Digital Plus?

Le automobili potrebbero essere usate per il car sharing, avere aggiornamenti Over the air come gli smartphone e, soprattutto, dialogare con il guidatore e con i server della Casa segnalando guasti o la necessità di sostituire qualche componente. Si è parlato poi del Digital Vehicle Scan – DVS, una rivoluzionaria tecnologia che in 30 secondi, grazie a decine di fotocamere, crea immagini ad alta risoluzione del veicolo, persino per gli autobus a 2 piani. In questo modo si ha un’idea precisa dello stato del veicolo. Si sta progettando una versione più compatta, adatta alle officine e le concessionarie, che in questo modo avranno subito una ‘radiografia’ di ogni veicolo che entra ed esce dai loro locali.

 

La digitalizzazione nell’officina del futuro: se n’è parlato all’Automechanika Francoforte Digital Plus

L’esperienza dei clienti sarà un altro punto cruciale delle officine 4.0. ‘Esperienza’ è quella particolare atmosfera, un gradino sopra ai servizi, che induce i clienti a rivolgersi ad un operatore – o a tornarci – anche se è più caro della media. Si tratta di capire i bisogni dei clienti, utilizzando anche strumenti digitali ma finalizzati al miglioramento del rapporto cliente-officina. L’aspetto umano è importante anche ‘dentro’ l’attività, dato che solo un addetto sereno può rendere felici i clienti. Non bisogna poi mitizzare troppo la tecnologia: in questa tavola rotonda che si è svolta ad Automechanika Francoforte Digital Plus si è detto che la Trasformazione Digitale è fatta per il 20% di nuove tecnologie mentre l’80% è cambiamento di atteggiamento.

 

L’aftermaket e l’officina del futuro ad Automechanika Francoforte Digital Plus

Si è anche visto che il postvendita di Porsche è basato su un Dealer Management System e un Central Service System che si cambiamo continuamente informazioni e le forniscono ai riparatori. Il cliente ha come interfaccia di tutto questo il sistema My Porsche, che riporta ogni dato delle sua vettura, può pianificare gli interventi, verificare lo stato della lavorazione e molto altro ancora. Il service a sua volta ha a disposizione (per ora solo per la gamma Taycan) strumenti di Realtà Aumentata che lo guidano nel portare a termine anche le procedure più complicate. La Taycan fa da apripista anche per i servizi Over the air, che aggiungeranno nuove funzioni tramite aggiornamenti wireless. I target di queste innovazioni sono l’aumento dell’efficienza dei processi e della soddisfazione, del cliente e anche dell’officina e del concessionario. Spunti interessanti, quindi, che delineano tutta una serie di cambiamenti che tutti gli operatori, compresi quelli dello IAM, dovranno recepire e mettere in pratica per rimanere in un mercato automotive in profonda evoluzione.

Nicodemo Angì

 

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