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domenica, 19 Maggio 2024
  • Auto elettriche: avanza l’ipotesi dei biocarburanti

    Unione Europea - Auto elettriche

    Il 2035 è l’anno in cui diremo addio ai motori a benzina e diesel, secondo l’Unione Europea, per dare spazio solo alle auto elettriche e non solo.

    Ma il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin annuncia battaglia, bocciando la decisione della Ue. “Abrogheremo il vincolo voluto da Frans Timmermans, quello che prevede in divieto nella Ue di produrre auto a combustione interna a partire dal 2035“.

    E dopo questa dichiarazione del governo italiano al Fit for 55, chiarisce: “Vogliamo una riforma non contro l’elettrico, ma aperta a tutte le tecnologie“.

    In ministro infatti,  durante la cerimonia allestita da Gse (il Gestore dei servizi energetici) e Rse (Ricerca sul sistema energetico) per presentare il primo portale istituzionale che mappa i punti di ricarica per i veicoli elettrici accessibili al pubblico sul territorio nazionale, ribattezzato Piattaforma Unica Nazionale, ha evidenziato solo perplessità sulle tempistiche: “L’elettrico ha un grande futuro“, ha infatti dichiarato. “Il parco auto elettrico potrebbe arrivare a 5-6 milioni in Italia al 2030, ma questo dipenderà dalla capacità di spesa del cittadino italiano. I costi restano elevati“.

    Chiusura dedicata agli incentivi: “Occorre puntare sulle flotte aziendali per rendere il nostro parco circolante più sostenibile, utilizzando la leva fiscale in termini di IVA e di ammortamento. Il meccanismo degli incentivi non può durare in eterno, né procedere a singhiozzo“.

    Auto elettriche: possibile slittamento al 2040

    In realtà non si tratte solo di un proclama. La possibilità è legata a doppio filo alla clausola di salvaguardia, che impone alla Commissione Europea di approntare, già nel 2026, una valutazione approfondita sui progressi compiuti e applicare eventualmente qualche correttivo.

    Inizia a farsi timidamente avanti l’idea di spostare il limite al 2040. Ma tutto dipenderà, dalle elezioni europee dei prossimi mesi.

    Lo scenario futuro, dopo l’abrogazione del vincolo Timmermans, prevede una percentuale altissima di veicoli elettrici ma anche di altri motori endotermici, a idrogeno o a biocarburante, intanto tutto il mondo dell’automotive (anche in Italia) si converte ai veicoli a batteria e il governo promette una nuova inversione di marcia e una crociata pro motori a combustione che viene forse incontro a chi produce biocarburanti (“un interesse nazionale”) ma rischia di disorientare l’industria automobilistica, che prima di decidere nuovi investimenti dovrà capire come andrà a finire.

    A cura di Valeria di Giorgio 

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