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martedì, 16 Aprile 2024
  • Volkswagen: migliaia di Porsche, Bentley e Audi bloccate negli USA

    Volkswagen: migliaia di Porsche, Bentley e Audi bloccate negli USA

    La cinese Saic Motors avrebbe violato le leggi sul lavoro forzato e sulle detenzioni di massa nella regione occidentale dello Xinjiang e in altre parti della Cina, per produrre un componente montato sulle vetture Bentley, Porche e Audi del Gruppo Volkswagen.

    Con questa accusa gli Stati Uniti hanno bloccato migliaia di vetture del colosso tedesco, il Gruppo Volkswagen, negli scali portuali. Si tratta di almeno mille Porsche, alcune centinaia di Bentley e diverse migliaia di Audi.

    A rivelarlo è stato il Financial Times, secondo cui il gruppo tedesco ha scoperto che l’azienda Saic, fornitore per il gruppo, lavora in spregio alle leggi sullo schiavismo adottate nei confronti della comunità mussulmana degli Uiguri. Un problema enorme, in quanto non ha ripercussioni solo commerciali ma anche geopolitiche, con evidenti conseguenze sugli equilibri tra i due Paesi ma anche sui mercati.

    La casa capogruppo di Wolfsburg ha riferito di essere venuta a conoscenza della violazione solo dopo aver già montato il componente prodotto principalmente nella regione occidentale dello Xinjiang ma ha preso molto sul serio le accuse ed ha deciso di sostituire immediatamente questo un piccolo componente elettronico di una unità di controllo, con un conseguente stop alle consegne dei veicoli nei mesi di febbraio e marzo.

    Volkswagen ha anche dichiarato di aver avviato un’indagine sulla questione, dopo essere stata lei stessa ad avvisare le autorità su questa grave violazione. “Non appena abbiamo ricevuto informazioni sulle accuse riguardanti uno dei nostri subfornitori indagato sulla questione – si legge in un comunicato. Chiariremo i fatti e poi adotteremo le misure appropriate”. Tra queste, la possibile chiusura di tutti i legami contrattuali in caso di conferma di “gravi violazioni”. 

    Lo Xinjiang è una regione autonoma finita più volte nelle cronache internazionali per gli abusi condotti dalle autorità di Pechino ai danni della minoranza etnica uigura.

    Volkswagen è da anni interessata da critiche per la violazione dei diritti umani in una fabbrica gestita con la Saic

    I vertici aziendali hanno sempre respinto le accuse di lavoro forzato, ma è evidente che sono sempre più in difficoltà nel giustificare la presenza in un’area controversa e problematica per le relazioni internazionali della Cina.

    Si parla con sempre maggiore concretezza di trattative in corso con la Saic Motors per valutare modifiche all’attuale partnership nella regione e risolvere una volta per tutte una situazione  che genera spesso problemi per la reputazione dei tedeschi, soprattutto tra i grandi investitori statunitensi.

    A cura di Valeria di Giorgio

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