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venerdì, 24 Maggio 2024
  • Addio a Marcello Gandini, il designer delle automobili immortali

    Marcello Gandini

    L’addio a Marcello Gandini

    La notizia è arrivata all’improvviso: Marcello Gandini,85 anni, si è spento a Rivoli (Torino). È venuto così a mancare un designer che ha consegnato alla storia alcun fra le più belle e innovative automobili italiane a partire dagli anni ‘60. Fu capo designer della Bertone subentrando a un altro mostro sacro del settore, Giorgetto Giugiaro.

    Fu per questo studio che disegnò una serie di sportive che hanno segnato gli anni ‘60 e ‘70 e il cui stile attraversa i decenni: citiamo le Lamborghini Miura, Espada, Urraco, Jarama, Diablo e Countach, l’Alfa Romeo Montreal, la Lancia Stratos e la Ferrari GT4. Automobili diverse ma accomunate dalla genialità di un designer che ha posto una serie di pietre miliari nell’automotive.

    Il nostro addio a Marcello Gandini non può non ricordare che il suo estro ha prodotto anche concept leggendari quali l’Alfa Romeo 33 Carabo, la Lancia Stratos Zero e le Lamborghini Countach (poi entrata in produzione) e Marzal. Il genio di Marcello Gandini si è cimentato, oltre che nella Lancia Stratos HF, anche nelle sportive compatte come la Fiat X 1/9, in vetture premium come la BMW Serie 5 e in modelli popolari, come la Renault Supercinque, la Citroën BX e le molto longeve Innocenti Mini 90 e 120.

    L’addio a Marcello Gandini riguarda anche molti altri marchi, quali Jaguar, Maserati (Biturbo restyling, Khamsin, Shamal, Quattroporte IV e Chubasco), NSU, Volvo, De Tomaso, Cizeta-Moroder e Iso La matita di Gandini non si limitò al settore automobilistico ma ha spaziato anche nel disegno industriale e nell’arredamento. Grazie alla sua consolidata esperienza, sia nella progettazione meccanica sia nella fase della produzione, ha dato numerose consulenze ai costruttori (fra i quali anche Nissan, Toyota e Subaru ), sviluppando per loro molti progetti e brevetti.

    Fra i suoi contributi anche processi innovativi per la produzione più efficiente dei veicoli, una lunga scia di creatività e innovazione che trovano un’ideale prosecuzione nella fantastica Revuelto ibrida, supercar di successo.

    Tutto l’automotive dice addio a Marcello Gandini

    Il poliedrico designer, grazie alla sua lunga e straordinaria carriera, è stato insignito il 12 gennaio scorso, dal Politecnico di Torino, della Laurea honoris causa in Ingegneria meccanica. In occasione della laurea Marcello Gandini aveva tenuto una partecipata Lectio magistralis, nel corso della quale ha rievocato i suoi studi classici e le lezioni di pianoforte: una formazione umanistica che non è però (fortunatamente) bastata a contenere la sua passione per la meccanica e le automobili.

    Un episodio-chiave racconta di un giovane Marcello Gandini che ha “investito” il denaro destinato a un libro di latino nell’acquisto del famoso testo “Motori endotermici” di Dante Giacosa, altro genio dell’automotive italiano.

    Nel suo discorso al Politecnico Gandini ha raccontato che “Mio padre, direttore d’orchestra, voleva farmi diventare un pianista. Solo quando è salito a bordo della Lamborghini Miura ha capito che sapevo far suonare altre note, quelle dei motori. Le origini della mia formazione seguono una tradizione di famiglia che non contemplava digressioni da un binario fato di studi umanistici, letterari, classici. Io però mi sono ribellato e ho seguito la mia strada“. Una bella lezione sull’importanza di seguire i propri sogni e le proprie passioni senza arrendersi mai.

    Quando la morte lo ha colto Marcello Gandini stava lavorando a un progetto in Qatar destinato alla formazione del personale di un costruendo museo dell’automobile. La camera ardente è allestita nel suo studio ad Almese (Torino) mentre le esequie sono state celebrate nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano a Rivera di Almese.

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