19.2 C
Napoli
venerdì, 02 Ottobre 2026

Auto ibride ed elettriche usate: sono giovani, ma aumentano quelle con danni

Auto ibride ed elettriche usate

Le auto ibride ed elettriche stanno diventando protagoniste anche del mercato dell’usato italiano. Con l’aumento dell’offerta cresce parallelamente l’attenzione degli automobilisti nei confronti della storia delle vetture che stanno per acquistare.

Tra gennaio e agosto 2026, il numero di veicoli elettrici e ibridi sottoposti a verifica sulla piattaforma italiana CARFAX è cresciuto del 52% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un’accelerazione importante, che racconta anche una trasformazione progressiva del parco circolante. Più ibride ed elettriche vengono immesse sul mercato, più queste vetture iniziano inevitabilmente ad alimentare il settore di seconda mano, portando con sé nuove esigenze di valutazione, manutenzione e riparazione.

Ed è proprio analizzando lo storico di queste automobili che emerge un dato interessante: sono mediamente molto più giovani rispetto al resto dell’usato, ma la percentuale di esemplari con danni sta crescendo rapidamente.

Ibride protagoniste dell’usato elettrificato

Il 13% delle verifiche effettuate dagli utenti italiani di CARFAX nel 2026 riguarda vetture elettrificate.

La composizione di questa quota fotografa bene anche l’attuale struttura del mercato: l’88% è rappresentato da automobili ibride, mentre soltanto il 12% è costituito da vetture completamente elettriche.

La crescita trova riscontro anche nei passaggi di proprietà. Secondo i dati ACI riportati da CARFAX, ad agosto 2026 le ibride hanno raggiunto il 13,2% dei trasferimenti di proprietà, rispetto all’11,1% dello stesso mese del 2025. Le elettriche pure sono invece passate dall’1,1 all’1,2%.

Il peso delle due alimentazioni rimane quindi molto differente, ma la direzione è comune: l’elettrificazione non riguarda più soltanto il mercato del nuovo.

Un’elettrificata usata ha mediamente quattro anni

Uno degli aspetti più interessanti dell’analisi riguarda l’età delle vetture.

Le ibride ed elettriche controllate hanno un’età media di quattro anni, contro i nove anni registrati considerando complessivamente le automobili sottoposte a verifica. Ancora più significativo è il fatto che l’88% delle elettrificate abbia meno di cinque anni.

Anche il chilometraggio è sensibilmente inferiore: 72.132 km di media, contro 116.803 km del campione complessivo.

Cambiano inoltre il numero e la successione dei proprietari. Le elettrificate hanno avuto mediamente 2,6 proprietari contro 3,8 dell’intero campione, mentre il 27,3% risulta mono-proprietario, quota che scende al 15% considerando tutte le vetture verificate.

Sulla carta, quindi, il profilo potrebbe apparire rassicurante: automobili recenti, meno chilometri e una storia generalmente più breve. Ma è proprio qui che arriva il dato da osservare con maggiore attenzione.

Il 35% delle elettrificate controllate presenta danni

Nel 2026 il 35% delle auto ibride ed elettriche analizzate da CARFAX presenta danni.

Il confronto con l’anno precedente è significativo: nel 2025 la percentuale era del 22,7%.

Crescono anche le vetture che presentano almeno un cosiddetto “elemento di rischio”. Sono il 39,8%, contro il 33,9% del 2025. CARFAX include in questa definizione situazioni che meritano un approfondimento, come la presenza di danni, anomalie nei dati oppure possibili incoerenze relative al chilometraggio.

Il dato va però interpretato correttamente: non significa che quattro elettrificate su dieci siano necessariamente vetture problematiche, né che la tecnologia ibrida o elettrica sia responsabile dei danni.

Si tratta del campione delle automobili sottoposte a verifica sulla piattaforma CARFAX e gli elementi di rischio comprendono situazioni differenti.

Rimane però un’indicazione importante per chi acquista un’auto usata: la giovane età della vettura non rende superfluo conoscerne lo storico.

Un’auto recente non è necessariamente un usato senza storia

È probabilmente questo uno dei cambiamenti culturali che accompagneranno la crescita dell’usato elettrificato.

Un’automobile di tre o quattro anni e con un chilometraggio relativamente contenuto può essere percepita come un acquisto meno problematico rispetto a una vettura molto più anziana. Ma età e percorrenza raccontano soltanto una parte della sua vita.

Un veicolo può avere subito incidenti, riparazioni o essere passato attraverso differenti modalità di utilizzo anche in pochi anni.

Secondo CARFAX, il 6,1% delle elettrificate analizzate risulta importato dall’estero, contro il 13,2% del campione complessivo. La percentuale è però cresciuta rispetto al 5,1% registrato nel 2025.

L’1,4% proviene invece dal noleggio. Tra le vetture elettrificate importate, il 39% presenta danni, mentre tra quelle provenienti dal noleggio la percentuale è del 36%.

Per officine e aftermarket cambia anche il modo di valutare l’usato

La progressiva crescita delle auto ibride ed elettriche nel mercato di seconda mano interessa direttamente anche il settore della riparazione.

Una vettura elettrificata incidentata può richiedere competenze e procedure specifiche e conoscere gli interventi effettuati in precedenza diventa un elemento utile per ricostruirne la storia.

Il tema non riguarda soltanto la batteria o il sistema di trazione. Un’automobile moderna integra elettronica, sensori, sistemi ADAS e componenti che possono richiedere procedure specifiche in seguito a una riparazione.

Per concessionari, commercianti, autoriparatori e professionisti che devono valutare una vettura, lo storico diventa quindi un elemento da affiancare all’ispezione tecnica del veicolo.

La crescita dell’elettrificato usato porta di conseguenza nuove opportunità per l’aftermarket, ma aumenta anche la necessità di competenze capaci di valutare correttamente automobili tecnologicamente più complesse.

Fiat, Toyota e BMW sono i marchi più verificati

CARFAX ha analizzato anche i marchi elettrificati maggiormente sottoposti a verifica.

Al primo posto troviamo Fiat con il 12% delle ricerche, seguita da Toyota con l’11% e BMW con il 9%. Audi raggiunge l’8%, mentre Mercedes-Benz si attesta al 6%.

Interessante osservare anche le differenze relative agli elementi di rischio.

Tra le vetture dei cinque marchi considerate nell’analisi, la percentuale è del 44% per Fiat, 39% per Toyota, 49% per BMW, 53% per Audi e 46% per Mercedes-Benz.

Per quanto riguarda i danni, le percentuali indicate sono rispettivamente 33%, 37%, 46%, 43% e 38%.

Anche in questo caso i numeri descrivono esclusivamente le vetture sottoposte a verifica e non possono essere utilizzati come indice generale dell’affidabilità dei singoli marchi.

Panda, BMW X Models e Fiat 500 le più controllate

Scendendo nel dettaglio dei modelli, Fiat Panda, BMW X Models e Fiat 500 rappresentano ciascuna il 5% delle ricerche sulle elettrificate.

Seguono Toyota Yaris con il 4% e Jeep Compass con il 3%.

Anche qui emergono differenze significative. Il 34% delle Panda analizzate presenta elementi di rischio e il 30% danni. Per BMW X Models i valori salgono rispettivamente al 48 e 45%, mentre per Fiat 500 raggiungono il 55 e 33%.

Toyota Yaris registra il 40% di vetture con elementi di rischio e il 38% con danni; Jeep Compass rispettivamente il 44 e 32%.

Numeri da leggere con cautela, perché non rappresentano l’intero parco circolante dei singoli modelli, ma mostrano quanto possano essere differenti le storie delle vetture presenti sul mercato dell’usato.

L’usato elettrificato apre una nuova fase per l’aftermarket

La crescita del 52% delle verifiche effettuate sulle elettrificate è qualcosa di più di un semplice dato statistico.

Ibride ed elettriche stanno entrando progressivamente in una fase nella quale non appartengono più soltanto al mercato del nuovo: cambiano proprietario, accumulano chilometri, subiscono riparazioni e arrivano sempre più frequentemente nelle reti indipendenti di assistenza.

Ed è proprio questo passaggio a interessare direttamente l’aftermarket.

Il parco elettrificato analizzato da CARFAX è ancora giovane, con un’età media di quattro anni. Ma inevitabilmente invecchierà. Con il passare del tempo aumenteranno anche le esigenze di manutenzione, diagnosi, ricambi e valutazione tecnica.

Il fatto che il 35% degli esemplari controllati presenti già danni dimostra inoltre che l’età anagrafica dell’auto non può essere l’unico parametro utilizzato per giudicare un usato.

La transizione verso l’elettrificazione, insomma, non cambia soltanto ciò che troviamo sotto il cofano. Sta iniziando a cambiare anche il mercato dell’usato e, con esso, il lavoro di chi quelle automobili dovrà controllarle, ripararle e rimetterle sulla strada.

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie