Bosch porta la stampa 3D alla Formula SAE Italy 2026

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Bosch Additive Manufacturing

Dal prototipo alla produzione in serie: Bosch Engineering porta l’Additive Manufacturing alla Formula SAE Italy 2026, in programma dal 2 al 6 settembre all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari.

La manifestazione organizzata da ANFIA riunirà circa 1.600 studenti di Ingegneria, suddivisi in 53 team universitari provenienti da 13 Paesi. Le squadre saranno chiamate a progettare, costruire e portare in pista i propri prototipi monoposto da competizione.

Bosch utilizzerà l’appuntamento per mostrare alcune delle possibilità offerte dalla stampa 3D applicata al settore automotive, tecnologia ormai impiegabile non soltanto per realizzare rapidamente prototipi, ma anche per produrre componenti destinati ad applicazioni industriali.

Additive Manufacturing, Bosch va oltre la prototipazione

Bosch Engineering ha sviluppato competenze nella produzione additiva partendo dalle esigenze interne del Gruppo. Il servizio viene oggi proposto anche ad aziende esterne per la realizzazione di componenti metallici e plastici.

Per i primi possono essere utilizzati materiali come alluminio, acciaio e leghe speciali.

L’attività viene svolta in collaborazione con l’Additive Solution Center di Norimberga e copre l’intero processo: dalla consulenza iniziale all’ottimizzazione del progetto, fino alla produzione vera e propria.

L’aspetto interessante riguarda proprio il passaggio dalla stampa 3D intesa come strumento principalmente dedicato ai prototipi a una tecnologia utilizzabile anche nella produzione in serie, rispettando i requisiti di qualità, affidabilità e ripetibilità richiesti dall’industria automotive.

Dai componenti motore alle parti dell’abitacolo

Le possibili applicazioni coinvolgono aree differenti del veicolo.

Bosch indica, per esempio, la realizzazione di componenti funzionali per il motore, elementi strutturali dell’abitacolo e parti estetiche, dove precisione dimensionale e qualità della finitura assumono particolare importanza.

La produzione additiva permette inoltre di intervenire sulla geometria del componente durante la fase di progettazione, prima di arrivare alla realizzazione del pezzo definitivo.

Proprio la possibilità di accorciare il percorso tra progetto e componente fisico rende questa tecnologia particolarmente interessante nel motorsport.

Stampa 3D e motorsport: tempi di sviluppo più brevi

Nelle competizioni, così come nei progetti sviluppati dagli studenti della Formula SAE, poter realizzare e verificare velocemente una nuova soluzione rappresenta un vantaggio importante.

L’Additive Manufacturing permette di ridurre il time-to-prototype, accelerando i cicli di sviluppo e consentendo di provare in tempi contenuti differenti soluzioni progettuali.

Una caratteristica particolarmente adatta alla Formula SAE, dove gli studenti devono affrontare un processo che comprende progettazione, costruzione e successiva verifica in pista di una monoposto.

All’edizione 2026 parteciperanno 53 team, dei quali 43 europei e 22 italiani, offrendo a Bosch Engineering un’occasione per mettere in contatto tecnologie già utilizzate nell’industria con gli ingegneri che entreranno nei prossimi anni nel settore automotive.

La stampa 3D non sarà l’unica tecnologia mostrata da Bosch.

Il sistema permette di simulare in un’unica soluzione sensori automotive e protocolli di comunicazione, consentendo di effettuare attività di verifica durante lo sviluppo delle centraline.

Formula SAE Italy diventa così per Bosch Engineering non soltanto un appuntamento con il motorsport universitario, ma anche un’occasione per mostrare come tecnologie di progettazione, produzione e simulazione possano integrarsi nei moderni processi di sviluppo automotive.