Bridgestone accelera sulla sostenibilità: emissioni ridotte del 54% e target 2030 già raggiunti

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Bridgestone BATTLAX RACING STREET RS12

Bridgestone prosegue il proprio percorso verso una mobilità sempre più sostenibile e lo fa con risultati che anticipano gli obiettivi fissati per il prossimo decennio. Il Report Integrato 2026 fotografa un’azienda in crescita sotto il profilo economico, ma soprattutto protagonista di una profonda trasformazione ambientale e tecnologica, con investimenti mirati in ricerca e sviluppo e una strategia che punta a riportare il Gruppo al vertice mondiale del settore pneumatici entro il 2031.

Nel 2025 Bridgestone ha registrato ricavi pari a 4.429,5 miliardi di yen, un utile operativo di 493,7 miliardi di yen e un risultato netto di 327,3 miliardi, confermando una crescita nonostante uno scenario internazionale caratterizzato da volatilità dei mercati e impatto dei dazi commerciali. Per il 2026 l’obiettivo è raggiungere 4.500 miliardi di yen di ricavi e un utile operativo di 515 miliardi di yen.

Ricerca, innovazione e sostenibilità al centro della strategia Bridgestone

I dati ambientali rappresentano uno degli aspetti più significativi del report. Le emissioni di CO₂ degli impianti produttivi sono diminuite del 54% rispetto al 2019, superando con quattro anni di anticipo il target del 50% previsto per il 2030.

Anche l’impiego di energia rinnovabile continua a crescere: il 73% dell’elettricità utilizzata a livello globale proviene da fonti rinnovabili, mentre gli impianti produttivi dell’area EMEA operano già con energia elettrica rinnovabile al 100%.

Parallelamente aumenta anche la quota di materiali riciclati e rinnovabili impiegati nella produzione degli pneumatici, oggi pari al 40%, mentre le soluzioni sviluppate da Bridgestone per ridurre i consumi dei veicoli e ottimizzare la gestione delle flotte consentono già di generare un beneficio ambientale superiore di 3,2 volte rispetto alle emissioni operative dirette dell’azienda.

Il centro di Roma protagonista dello sviluppo virtuale degli pneumatici

Un ruolo strategico è svolto dal centro tecnologico Bridgestone alle porte di Roma, inserito nella rete globale di ricerca e sviluppo del Gruppo.

Qui è operativo il nuovo simulatore Driver-in-the-Loop DiM500, una piattaforma ad alta fedeltà che consente di sviluppare e validare virtualmente gli pneumatici, riducendo ogni anno la produzione di circa 12.000 pneumatici sperimentali.

Accanto al simulatore continua a evolversi anche il sistema Virtual Tyre Development, che permette di ridurre fino al 60% il consumo di materie prime e le emissioni di CO2 durante la fase di progettazione degli pneumatici destinati al primo equipaggiamento.

L’intero processo è supportato dall’intelligenza artificiale, utilizzata sia nello sviluppo dei materiali sia nei processi produttivi automatizzati e nelle soluzioni dedicate alla gestione delle flotte professionali.

Guardando al futuro, Bridgestone conferma l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica delle proprie attività entro il 2050 e di arrivare alla produzione di pneumatici realizzati con materiali completamente sostenibili, rafforzando una strategia che punta a coniugare innovazione, prestazioni e rispetto dell’ambiente.