Cerchio ovalizzato: ripararlo non è sempre la scelta giusta

9

Cerchio ovalizzato: ripararlo non è sempre la scelta giusta

Chi lavora in officina lo sa bene: il cerchio ovalizzato è uno di quei problemi che arrivano senza preavviso e che spesso il cliente fatica a capire. L’auto vibra, il volante trema e la prima reazione è quasi sempre la stessa: “rifacciamo l’equilibratura”. Ma quando il problema torna, la diagnosi diventa inevitabile.

Dietro a molte vibrazioni tra gli 80 e i 120 km/h si nasconde proprio una deformazione del cerchio. Non sempre evidente, non sempre visibile, ma quasi sempre legata a buche, marciapiedi o impatti presi con troppa leggerezza. E oggi, con cerchi sempre più grandi e pneumatici ribassati, il fenomeno è in crescita.

Riparare un cerchio: si, ma con criterio

La domanda che arriva subito dopo è: si può riparare? La risposta, come spesso accade in officina, è “dipende”.

I cerchi in acciaio sono generalmente più tolleranti e permettono interventi di raddrizzatura con buone probabilità di successo. Diverso il discorso per i cerchi in lega, dove la lavorazione richiede più attenzione e, soprattutto, una valutazione tecnica precisa.

Negli ultimi anni si sono diffuse attrezzature sempre più sofisticate che consentono di riportare il cerchio alla forma originale con lavorazioni controllate. Un servizio che molte officine stanno internalizzando perché consente di aumentare marginalità e offrire una soluzione immediata al cliente.

Ma attenzione: non tutto si può recuperare.

Il punto critico non è la possibilità tecnica di intervenire, ma la sicurezza del risultato. Un cerchio che presenta crepe, microfratture o deformazioni strutturali importanti non dovrebbe mai essere rimesso su strada, anche se apparentemente “riparato”.

E qui entra in gioco anche un aspetto meno raccontato: la tentazione, in alcuni casi, di spingere la riparazione per contenere i costi o velocizzare il lavoro. Una scelta che può rivelarsi miope, soprattutto su vetture moderne dove assetto, elettronica e sistemi di sicurezza lavorano in sinergia.

Un cerchio non perfettamente ripristinato può compromettere:

  • la stabilità del veicolo

  • l’efficienza della frenata

  • la durata di pneumatici e sospensioni.

Dal punto di vista dell’aftermarket, la riparazione dei cerchi è destinata a diventare sempre più rilevante. L’aumento dei diametri, il peso delle auto e le condizioni stradali rendono questo tipo di intervento sempre più frequente.

Per le officine, significa una cosa sola: saper distinguere. Capire quando intervenire e quando, invece, consigliare la sostituzione. È qui che si gioca la vera professionalità.

Perché alla fine, tra risparmio e sicurezza, la scelta giusta non è sempre quella più economica.

Privacy Policy Cookie Policy