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Autoricambi contraffatti: l’impegno di Anfia

La sicurezza deve essere il perno di tutto. Va messa sempre in primo piano anche nel mondo dei ricambi”. E’ il messaggio  che Paolo Vasone,  coordinatore della sezione aftermarket di ANFIA, lanciò di recente dal salotto di Inforicambi in occasione di Autopromotec 2017. Un chiaro impegno alla lotta alla contraffazione (tema che Vasone analizzerà domani a Castellamare di Stabia nella terza edizione dell’AftermarketLAB ) su cui l’Associazione di Confindustria riversa un’azione attenta e costruttiva. Ne sono un esempio le collaborazioni, ormai instaurate da tempo, con il Ministero dello Sviluppo Economico e la Guardia di Finanza funzionali a combattere il fenomeno dei ricambi taroccati. “Proprio con le Fiamme Gialle – precisa Vasone – abbiamo messo in piedi un’attività formativa per dare ai militari le giuste competenze allorquando vengono effettuati controlli ed ispezioni specifiche”. “In secondo luogo – evidenzia – la Guardia di Finanza ha realizzato un portale online, il Siac (Sistema Informativo Anti-Contraffazione), dove tutti, aziende e utenti finali, possono segnalare casi di plagio”. “Ricordiamoci – aggiunge - che montare su un’auto un prodotto contraffatto compromette non poco il livello di sicurezza alla guida. Discorso che vale anche per quelli apparentemente più semplici. Prediamo ad esempio il filtro aria abitacolo. Installare sul proprio veicolo una un'imitazione vuol dire inficiare notevolmente il suo funzionamento che è quello, tra le altre cose, di garantire la perfetta visibilità del parabrezza, evitando appannamenti di sorta”. “Bisogna dunque – conclude – prestare sempre la massima attenzione nella scelta del prodotto giusto, quello originale o equivalente all'originale”.

Stefano Belfiore

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