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sabato, 18 Maggio 2024
  • Ricambi auto contraffatti, “shock” a Torino!

    Maxi operazione dei carabinieri: trovati migliaia di pezzi falsificati e venduti ad autofficine localiAutoricambi contraffatti immessi nel circuito del post-vendita torinese. I Carabinieri della Stazione di Cuorgnè hanno denunciato 4 persone (2 titolari di una ditta di ricambi auto e 2  proprietari di autofficine meccaniche di Pertusio e Cuorgnè, in provincia di Torino) ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in contraffazione e ricettazione. I ricambi (che giungevano da filiera clandestine) venivano dapprima falsificati, mettendo su di essi brand di note case automobilistiche. E poi venivano commercializzati: “ad autofficine – come riporta la testata Il Canavesecompiacenti del Canavese come originali. Il prezzo di vendita era nettamente inferiore a quello di mercato ma i clienti non erano a conoscenza che il prodotto acquistato non era originale e di qualità scadente”. “I Carabinieri della Compagnia di Ivrea, all’esito dell’attività investigativa, nel corso di perquisizioni hanno sequestrato – si legge nel prosieguo – all’interno della ditta gestita da padre e figlio: migliaia di dischi e pastiglie per i freni, ganasce, frizioni e molto altro materiale per autovetture e i macchinari industriali e professionali utilizzati per la falsificazione dei prodotti. Nella circostanza, gli accertamenti esperiti hanno permesso di far emergere responsabilità anche a carico di due titolari di autofficine meccaniche operanti in Pertusio e Cuorgnè, responsabili di aver acquistato e utilizzato il materiale contraffatto, fornendo alla rispettiva clientela dei prodotti di seconda scelta, a fronte del pagamento di prezzi previsti per materiali di eccellenza”.

    Rettifica ai sensi della Legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Art.8/9 T.U)

    Nel settembre 2019 si dava notizia di un’indagine avviata dai Carabinieri di Cuorgnè in merito alla commercializzazione di ricambi auto contraffatti nel territorio del Canavese, che coinvolgeva le autofficine di Pertusio del Sig. Lorenzo Falletti e di Cuorgnè del Sig. Giuseppe Scalese. Il Tribunale di Ivrea ha recentemente accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nei confronti di entrambi i meccanici, ritendono non fondata la notizia di reato a loro carico”.

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