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Manutenzione spazzole tergicristallo: come si fa?

Manutenzione spazzole tergicristallo, come si fa?Perché fare la manutenzione spazzole tergicristallo?

Una corretta visibilità è essenziale per guidare in sicurezza e quindi una delle cose da fare è la manutenzione spazzole tergicristallo, imprescindibili strumenti per la detersione di parabrezza e lunotto. Ma non finisce qui: una corretta manutenzione spazzole tergicristallo è anche necessaria per salvaguardare i cristalli del veicolo. Andiamo però con ordine e vediamo cosa sono e come lavorano le spazzole del tergicristallo, quei particolari proposti per esempio da Denso. Le ‘spazzole’ sono la parte attiva dei tergicristalli e sono composte da una parte in gomma, quella che va a contatto con il cristallo, messa in movimento da un braccio rigido azionato da un motorino elettrico. Il meccanismo fa oscillare il braccio in modo che la spazzola, passano e ripassando sul vetro, asporti l’acqua (e anche neve e grandine) e l’eventuale sporcizia.

 

Manutenzione spazzole tergicristallo, un componente critico

Il profilo in gomma viene sorretto da una leggera struttura in metallo o, con una soluzione che sta prendendo sempre più piede, da un profilo flessibile che incorpora una sorta di spoiler con il compito di tenere premuta sul vetro la parte in gomma grazie alla pressione del vento della corsa. L’elemento in gomma è quello che materialmente viene a contatto con il cristallo ed è al centro della manutenzione spazzole tergicristallo dato che è il particolare più delicato. La ‘lama’ in gomma che passa sul parabrezza ha infatti un profilo rettangolare con gli spigoli ad angolo retto rispetto alla superficie da pulire. La flessibilità della gomma fa piegare questo elemento durante il movimento in modo che lo spigolo sia inclinato rispetto al vetro e questo assicura la massima azione pulente. Con il tempo questi spigoli si arrotondano affievolendo l’efficacia del sistema e questo è un segnale che è necessario fare la manutenzione spazzole tergicristallo. Se la pulizia del vetro è infatti insufficiente o si evidenziano parti che rimangono sporche allora occorre controllare senza indugio lo stato della gomma, eventualmente provando a pulirla con un panno imbevuto di alcol denaturato, con il liquido del lavavetro (anch’esso va controllato in quanto essenziale per il corretto lavoro dei tergicristalli) o anche con aceto.

 

Sostituire se la manutenzione spazzole tergicristallo non basta

Da quanto detto più sopra si evince come lo spigolo sia la parte più delicata delle spazzole tergicristallo e quindi la sua vita si accorcia se lavora su un vetro sporco da polvere, escrementi di uccello e altro: in questi casi sarebbe quindi opportuno pulire il cristallo prima di azionare il tergicristallo. Se si prevedono gelate sarebbe anche opportuno parcheggiare con le spazzole sollevate dal vetro, per prevenire disastrosi ‘incollaggi’ durante la notte. Qualora la pulizia non fosse sufficiente e/o insorgessero rumori durante il funzionamento oppure la gomma apparisse indurita, screpolata o addirittura rotta, occorre provvedere senza indugio alla sostituzione spazzole tergicristallo: si rischia infatti non soltanto di vedere male ma anche di graffiare il vetro se qualche parte metallica strisciasse su di esso: in effetti una sostituzione tempestiva delle spazzole tergicristallo è uno dei consigli da seguire per proteggere parabrezza. Esistono delle spazzole che fanno apparire sulla loro vernice un segnale di allerta quando è arrivato il momento della loro sostituzione ma non sono diffusissime ed è quindi necessario prestare la dovuta attenzione. Per rimpiazzare le spazzole tergicristallo occorre prendere nota del tipo (flat con spoiler o classiche) e della loro lunghezza, ricordando che alcuni modelli di costruttori orientali non hanno l’attacco al braccio rigido di tipo a “U” standard. La manutenzione spazzole tergicristallo deve riguardare anche quella del lunotto posteriore, importante anch’essa pur se spesso trascurata; a volte occorre sostituire tutto il braccio e di questo occorre sincerarsene prima.

Nicodemo Angì

 

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