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sabato, 13 Aprile 2024
  • Il guard rail si sposta e l’Autostrada si allarga

    E’ il sogno di ogni automobilista: vedersi allargare la strada davanti agli occhi ogni volta che c’è un ingorgo. Ma è proprio quello che succede sull’Autostrada A6 dove una speciale barriera in cemento e una macchina di produzione americana permettono di eliminare le code del weekend sulla Torino-Savona, senza dover modificare con sistemi tradizionali la segnaletica del cantiere tra Mondovì e Carrù, dove si stanno effettuando lavori di manutenzione di un viadotto.

    Una specie di miracolo, che consiste nello spostare rapidamente la barriera di sicurezza che delimita le deviazioni e le corsie sul viadotto Pesio. In pratica: sabato e domenica mattina gli automobilisti trovano due corsie in direzione della Riviera, la domenica pomeriggio in senso contrario. E grazie alla nuova macchina e ad un particolare tipo di barriera in cemento, l’autostrada avrà il numero di corsie per senso di marcia secondo le esigenze del traffico: basterà chiedere alla macchina di spostare lateralmente la barriera.

    La barriera installata è stata movimentata per la prima volta domenica 20 marzo. L’operazione di spostamento dei blocchi in calcestruzzo lungo i 1800 metri interessati dal cantiere è avvenuta in meno di mezz’ora senza dover chiudere l’autostrada poiché la macchina opera tranquillamente in mezzo al traffico ad una velocità che arriva ai 15 km/h.

    Il tutto sarebbe stato impossibile operando con un cantiere normale mentre ora il macchinario QMB diviene un prezioso aiuto per l’autostrada ed un sollievo per gli automobilisti del fine settimana.

    Il sistema barriera/macchina è prodotto dalla Barrier Systems Inc e ampiamente usato in USA, sia per rendere flessibile l’uso dei cantieri sia per la collocazione permanente dove, per esempio, il flusso dei pendolari si inverte tra mattina e sera.

    E’ la prima volta che viene usato in Italia ed in Europa in questa situazione. La macchina sposta di lato la barriera di sicurezza dai 3 a oltre 5 metri, viaggiando ad una velocità tra i 9 e i 15 km orari. Un sistema di rulli consente di alzare i blocchi e trasferirli in diagonale fino alla loro nuova collocazione sull’asfalto ricreando una protezione perfettamente allineata.
    Tutto ciò è arrivato in Italia grazie alla Snoline, nota per i suoi sistemi innovativi di protezione dagli urti, che collabora da anni con Barrier Systems americana. E c’è solo da sperare che questo sistema venga diffuso anche su altri tratti autostrdali.

    Articolo pubblicato sul sito repubblica.it in data 25/03/2005

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