Interviste

Prism di Silla Industries, il caricabatterie che pensa all’aftermaket!

Da Prism di Silla Industries nasce il caricabatterie che pensa all’aftermaketDa Prism di Silla Industries nasce il caricabatterie che pensa all’aftermaket.

Conosciamo già il caricabatterie Prism di Silla Industries una dinamica startup che ha dotato il suo prodotto della capacità di gestire al meglio l’energia della rete elettrica e quella di un impianto fotovoltaico. Questo tenendo conto dei prezzi dell’energia e della necessità di evitare sovraccarichi in grado di far ‘saltare’ il contatore. Un’intervista con Alberto Stecca, il CEO di Silla Industries, ha permesso di capire come i futuri prodotti di Silla possano interessare anche gli operatori dell’aftermarket indipendente.

 

Prism di Silla Industries, figlio della community

Diciamo prima di tutto che il Prism di Silla Industries, l’attuale perno della produzione Silla, è connesso al Web, via Wi-Fi o rete Ethernet. Questa caratteristica, presente per esempio nell’iV Charger Connect di Skoda, qui viene però usata in una maniera innovativa. Alberto Stecca ci ha infatti detto che il Prism si può aggiornare da remoto: il software si evolve continuamente e così anche i primi acquirenti hanno le funzionalità delle ultime versioni. Gli aggiornamenti sono gratuiti e aggiungono valore ai caricabatteria. Un’altra peculiarità del Prism, evidenziata da Elena Santoro dell’agenzia di comunicazione di Silla Industries, deriva dal fatto che il CEO è molto attivo in Rete ed è conosciuto nel mondo degli sviluppatori. Questo ha creato una community che ha contribuito in maniera importante a sviluppo e rifinitura del prodotto. I primi pezzi, venduti con lo sconto, hanno permesso anche una piccola campagna di crowfunding online.

 

Da Prism di Silla Industries nasce il caricabatterie che pensa all’aftermaketDecido io con Prism di Silla Industries

Questa partecipazione degli utilizzatori è importante perché anche gli aggiornamenti software implementati sul Prism dopo la messa in commercio tengono conto dei suggerimenti dei clienti. La disponibilità all’ascolto di Silla Industries sarà importante anche per lo sviluppo del Prism pensato per i professionisti, che potranno dire la loro venendo ascoltati. Già ora il Prism Solar usa il suo collegamento al Cloud per consentire il controllo remoto, via smartphone e app, della carica. Il CEO di Silla Industries ci ha anticipato che il Prism per applicazioni aftermarket avrà strumenti di configurazione potenti, sempre accessibili da remoto. L’’amministratorei del servizio, che potrebbe essere un carrozziere o un meccatronico, potrà creare degli utenti utilizzatori, abbinare loro un codice o una scheda RFID e dei ‘privilegi’ impostabili a piacere. Un esempio: chi ha un’ibrida Plug-in la vorrà sempre carica al 100% mentre il possessore di un’elettrica potrà fermarsi anche prima. L’amministratore potrà stabilire la potenza massima di ricarica e la tariffazione per ogni cliente.

 

Da Prism di Silla Industries nasce il caricabatterie che pensa all’aftermaketRicarica come servizio con Prism di Silla Industries

Rimane la possibilità di impostare la ricarica in base a parametri scelti dall’utilizzatore: se l’officina ha un suo impianto fotovoltaico l’amministratore deciderà quanta dell’energia prodotta sarà destinata alla ricarica. Lo scenario è interessante: dopo la lavorazione si può telefonare al cliente e chiedergli se vuole che si metta in carica la sua auto. Lui potrà controllare da remoto il processo e saprà quanto costerà questo servizio. Prism ha il suo Wi-Fi, per configurarlo tramite app; se lo si collega ad un router con un cavo di rete allora diventerà un ripetitore HotSpot. In questo modo si potranno offrire ulteriori servizi, quali far navigare il cliente su Internet, magari in attesa della riconsegna del veicolo, senza intaccare il suo piano dati telefonico, oppure installargli gli aggiornamenti firmware, che saranno sempre più diffusi sui veicoli (già nel 2018 ZF proponeva una trasmissione aggiornabile dal cloud). Ma il Wi-Fi può servire anche per installare videocamere IP per la sorveglianza da remoto.

 

Il ‘professionista’ Prism di Silla Industries

Alberto Stecca ha descritto l’elettronica dei Prism come “decisamente sovradimensionata e già predisposta, nella la versione professionale, per la connettività da GSM, utilissima per i servizi dei professionisti. Non siamo scesi a compromessi per l’elettronica: si tratta di un vero e proprio computer basato su Linux, con un processore potente e 2 GB di memoria RAM. Prism gestisce molti protocolli di comunicazione, compresi quelli dell’Internet of Thing e della gestione remota dei punti di ricarica. Quindi Prism si interfaccia con i sistemi domotici, le batterie per l’accumulo, gli assistenti personali tipo Alexa e permette sviluppi futuri molto interessanti”.

 

Da Prism di Silla Industries nasce il caricabatterie che pensa all’aftermaketResistente e potenziabile

La versione professionale, che sarà presentata fra qualche mese, ha un’impermeabilità maggiore di quella degli altri Prism, che già resistono a pioggia e spruzzi d’acqua. Anche se le dimensioni non cambiano, il Prism Pro ha viti speciali contro gli atti di vandalismo e un lettore per tessere Rfid; esse possono essere date ai clienti per caricare l’auto, ad esempio se l’officina è chiusa. Ricordiamo che gli attuali Prism di Silla industries sono disponibili anche in versione a doppia uscita e trifase, per la ricarica a 22 kW. Il Modello Basic, più economico e disponibile fra qualche mese, non permette il controllo remoto ma riesce lo stesso a gestire la ricarica senza sovraccaricare l’impianto elettrico. Per upgradarlo basterà acquistare la cover anteriore opzionale e sostituirla a quella di serie per dotarlo delle funzioni di connettività della versione Solar.

 

Nicodemo Angì

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