Interviste

Campione nei freni, Brembo punta a consolidarsi nell’aftermarket

DI STEFANO BELFIORE

Da più di 50 anni Brembo produce impianti frenanti. E lo fa, collezionando nel tempo, innumerevoli e prestigiosi successi aziendali che rendono alto il quoziente di endorsement del brand come top player di settore nei mercati internazionali dove è presente con sedi produttive in tutto il mondo.  Oltre al primo impianto (le ultime commesse, giusto per citarne alcune, arrivano nientemeno che da Ferrari e Corvette), la company, quotatasi in borsa nel 1995, rivolge parallelamente sempre più il suo sguardo verso l’universo dell’aftermarket automotive. Ne è una prova Bremboparts: una finestra web, con diversi servizi online, dedicata proprio ai professionisti dell’autoricambio. “Questo mercato – sottolinea Marco Moretti (nella foto), direttore marketing dell’Aftermarket Business Unit di Brembo - è sempre stato di grande interesse ed importanzaE in particolare negli ultimi anni, grazie alla crescita del business pastiglia e all’ampliamento della base distributiva, ci sta dando ulteriori grandi soddisfazioni”.  “Tanto che – annuncia -abbiamo deciso di partecipare per la prima volta ad Autopromotec. Un appuntamento sempre più importante per tutti i professionisti del settore”. Ma l’impegno futuro di Brembo ha anche una un’impronta ecofriendly. Allo studio, infatti, un sistema frenante a basso impatto ambientale. Il tutto mediante il contenimento dell’emissione di particolati nell’atmosfera.

 

Partiamo dalle ultime novità. Di recente Brembo ha lanciato un nuovo impianto frenante per l’ultima nata in casa del Cavallino, la Ferrari 488GTB. Quali sono le caratteristiche e che prestazioni offre?

La prima caratteristica dell’impianto frenante di questa vettura da 670 CV sono le prestazioni. Vale a dire sia potenza frenante sia leggerezza, che si traducono in un eccezionale comportamento dinamico del veicolo durante la marcia e in un notevole comfort di guida. Le pinze sono monoblocco, vengono cioè lavorate partendo da un unico blocco di alluminio fuso e il loro design innovativo si traduce, principalmente in una sensibile riduzione dei pesi delle masse non sospese  e in un miglior feeling sul pedale, con assorbimenti ottimizzati. Le pinze, sia anteriori sia posteriori, hanno pistoni con diversi diametri per garantire un’usura uniforme della pastiglia, che altrimenti si consumerebbero più velocemente sullo spigolo d’ingresso del disco. La pinza posteriore è caratterizzata dalla presenza del freno di stazionamento elettrico integrato. Una soluzione sviluppata da Brembo e che coniuga le tradizionali competenze meccaniche con le emergenti funzionalità elettroniche, in un una pinza ad alto contenuto di meccatronica. Brembo ha realizzato la centralina elettronica di comando e il software di controllo che governa il freno di stazionamento, integrandole in un unico componente. I dischi freno Brembo CCM, in materiale ceramico composito, consentono una riduzione del peso del 50 per cento rispetto ai dischi in ghisa che, anche per questo componente, si traduce in una riduzione del peso delle masse non sospese del veicolo. Questo impianto rappresenta quanto di più avanzato ci sia in termini di impianto frenante per applicazioni stradali.
 

Sempre sul fronte del primo impianto, l’azienda ha anche realizzato un nuovo sistema frenante per Corvette per permettere una riduzione dello spazio di arresto e una migliore modulazione della potenza di frenata anche in condizioni estreme…

Anche per questa applicazione, Brembo ha sviluppato un sistema frenante che permette una riduzione degli spazi di frenata, una migliore modulabilità, un incremento della resistenza e delle performance e assenza di fading anche in condizioni estreme. Le pinze monoblocco in alluminio a sei pistoni sono state create appositamente per consentire una riduzione di peso a pari rigidezza. Il diametro differenziato dei pistoni consente una distribuzione ottimale della forza sulle pastiglie altamente performanti e sviluppate specificatamente per dischi in carbonio ceramico. Questo impianto permette alla Z07 di frenare da 96.5 a 0 km/h, in soli 30,3 metri.

 

Quali altri sistemi frenanti si stanno progettando?

Nei nostri Centri Ricerca e Sviluppo si lavora allo studio e alla progettazione di sistemi frenanti sempre più sfidanti in termini di tecnologia e innovazione. La riduzione del peso e dell’impatto ambientale degli impianti frenanti, attraverso il contenimento dell’emissione di particolati in atmosfera, ad esempio, è uno degli obiettivi su cui Brembo è impegnata. E sul quale è stato avviato un programma di ricerca. C’è poi il progetto Cobra che ha come obiettivo quello di sviluppare delle pastiglie innovative in grado di rendere il sistema frenante ancor più performante dal punto di vista ambientale, attraverso l’impiego, tra i diversi elementi, di materiale cementizio.  Diversi sono gli ambiti in cui i nostri ingegneri stanno orientando la ricerca, proprio per poter dare al mercato soluzioni sempre più innovative.
 

Brembo sta dedicando sempre più attenzione agli specialisti dell’aftermarket. Da circa un anno è nato un nuovo sito di settore ricco nei contenuti tecnici e servizi di supporto. Qual è la mission di questo portale dedicato ai professionisti del settore?

Bremboparts, questo il nome del sito dedicato ai professionisti dell’aftermarket. Bisogna partire dal presupposto che una conoscenza approfondita e aggiornata è un requisito fondamentale per tutti gli attori della filiera per essere in grado di rispondere prontamente alle richieste dei propri clienti. Per essere sempre più vicini alle diverse esigenze di ciascun professionista ed essere un supporto affidabile all’attività quotidiana, abbiamo pensato a questo sito, ricco nei contenuti tecnici (schemi di montaggio, disegni tecnici, bollettini informativi, catalogo sempre aggiornato) e nei servizi di supporto (calendario training, video tutorial, letteratura tecnica, certificati). Il sito viene poi costantemente implementato con informazioni sui nuovi prodotti e servizi a disposizione dei professionisti ed è disponibile in più lingue.

 

Quali sono gli obiettivi da traguardare per il 2015?

Nel 2015 continueremo con gli investimenti avviati lo scorso anno in Usa e Messico che aprono per Brembo un nuovo ciclo del processo di internazionalizzazione. E che consentirà di accompagnare l'ulteriore sviluppo di quel mercato. I recenti segnali positivi del mercato dell’automotive in Europa e in Italia hanno, inoltre, consentito performance incoraggianti anche nelle principali piazze del nostro Continente.
 

Nella logica di una politica d’impresa internazionale quanto risulta  strategico il mercato italiano? E che obiettivi ci sono su di esso, guardando in particolar modo all’aftermarket?

Il mercato italiano resta comunque per noi sempre molto importante, soprattutto perché siamo un’azienda italiana, con sede in Italia. Proprio perché teniamo a questo mercato, lo scorso anno abbiamo fatto una serie di investimenti per ammodernare il nostro sito di Mapello, dove abbiamo la lavorazione dei dischi freno e le nostre due fonderie di ghisa e alluminio. Per ciò che riguarda più specificatamente l’aftermarket, questo mercato è sempre stato di grande interesse ed importanza. E in particolare negli ultimi anni, grazie alla crescita del business pastiglia e all’ampliamento della base distributiva, ci sta dando ulteriori grandi soddisfazioni, tanto che abbiamo deciso di partecipare per la prima volta ad Autopromotec. Un appuntamento sempre più importante per tutti i professionisti del settore.

 

 

CARTA D’IDENTITA’

Company: Brembo SpA

Anno di nascita: 1961

Sede Madre: Stezzano – BG Italia

Dipendenti: circa 7700 (dato al 31.12.2014)

Fatturato: € 1.803,3 milioni (dato al 31.12.2014)

Ambito produttivo: sistemi frenanti e suoi componenti

Marchi del Gruppo: Brembo, Breco, AP, Bybre, Marchesini, Sabelt e opera anche attraverso il marchio AP Racing.

Mercato geografico: worldwide

 

 

 

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