23.3 C
Napoli
venerdì, 24 Maggio 2024
  • Auto storiche: le anomalie del mercato italiano

    Auto storiche: le anomalie del mercato italiano

    Sono oltre 16 milioni i veicoli in Italia che hanno più di 20 anni, di cui 148mila ufficialmente riconosciuti come storici alla fine del 2022.Un patrimonio nazionale che porta anche vantaggi significativi per coloro che le possiedono, come l’esenzione dal pagamento del bollo e le riduzioni sulle tariffe assicurative.

    Vantaggi che vengono riconosciuti a seguito dell’ottenimento di un Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica (CRS), un documento che attesta il valore storico e collezionistico del veicolo. Nulla da obiettare sulla storicità e sul valore delle vetture over 20, ma questi benefit hanno fatto sorgere alcune controversie.

    Partiamo dalla questione principale. Attualmente il rilascio del CRS è affidato anche a federazioni private e amatori che non hanno una formazione specifica riconosciuta; A sottolineare questo problema e a chiedere di sanare quest’anomalia, è Rocco Guerriero, presidente della Camera arbitrale internazionale in un’intervista rilasciata all’Ansa.

    Sarebbe preferibile quindi propendere per certificatori in possesso di requisiti minimi ben definiti e soprattutto con un percorso di studi e specializzazione ben strutturato, al fine di per garantire una valutazione accurata ed offrire maggiori garanzie per i collezionisti, prevenendo eventuali controversie su beni di enorme valore storico, collezionistico ed economico.

    Inoltre, dall’analisi del parco auto d’epoca italiane, emerge anche un’altra questione che riguarda il possibile danno erariale e la sicurezza. Considerando un bollo medio di 300 euro per quasi 150mila vetture storiche, il potenziale danno erariale per lo Stato potrebbe essere rilevante.

    Questi veicoli poi, potrebbero non essere dotati di sistemi di sicurezza moderni, come l’airbag o altri dispositivi, rappresentando quindi un potenziale pericolo sulla strada. Inoltre, elemento da non sottovalutare, intorno al settore ruotano vari reati, fra cui truffe legate alla supervalutazione di esemplari “ordinari” fatti passare per rarissimi e supertitolati per aver partecipato alle corse più importanti degli anni “eroici” o essere appartenuti a celebrità.

    E si torna quindi all’importanza di avere un processo di certificazione più rigoroso e professionale, per garantire che solo i veicoli veramente meritevoli possano godere dei benefici previsti, salvaguardando al contempo le finanze pubbliche e la sicurezza sulle strade.

    A cura di Valeria di Giorgio 

    Articolo modificato n data 18/03/2024 ai sensi della legge sulla stampa sul diritto di rettifica.

    ARTICOLI CORRELATI

    Ultime notizie