Sicurezza e salute

Velocità, dispositivi di sicurezza, cellulare alla guida

Assenza di copertura Rc-auto, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini nonché l’uso del cellulare alla guida. Sono le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle Forze dell’Ordine agli automobilisti italiani. Il dato emerge dal rapporto Aci-Istat presentato di recente a Roma. Lo studio cala anche la sua lente di ingrandimento sui sinistri stradali. Sono i  giovani, tra 20 e 24 anni, quelli più soggetti a rischio di incidenti mortali. Tuttavia aumentano le vittime tra gli adulti: 749 nella fascia di età 40-54 anni, contro i 687 del 2014. Con 56,3 morti per incidente ogni milione di abitanti l’Italia si posizina al 14° posto nella graduatoria europea: dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia, e prima di Slovenia, Portogallo, Belgio e Grecia. Proprio per aumentare e diffondere maggiormente, fra i nostri guidatori, il senso e la cultura della sicurezza stradale, l’Automile Club d’Italia ha, in questi giorni, lanciato una campagna di sensibilizzazione contro le distrazioni alla guida legate all’uso dello smartphone

 

Morti in incidenti stradali nei Paesi membri dell’Unione Europea (UE28)

Anni 2010, 2014 e 2015, valori assoluti, variazione percentuale e tasso di mortalità stradale (per milione di abitanti) 

PAESI UE28

Valori assoluti

Variazione percentuale (b)

Tasso di mortalità stradale

2010

2014

2015

2015/2014

2015/2010

2010

2015

Austria

552

430

475

+10,5

-13,9

65,9

55,3

Belgio

841

727

755

+3,9

-10,2

77,6

67,1

Bulgaria

776

655

708

+8,1

-8,8

104,6

98,3

Cipro

60

45

57

+26,7

-5,0

73,2

67,3

Croazia

426

308

348

+13,0

-18,3

99,0

82,4

Danimarca

255

183

178

-2,7

-30,2

46,1

31,5

Estonia

79

78

67

-14,1

-15,2

59,3

51,0

Finlandia

272

229

260

+13,5

-4,4

50,8

47,5

Francia

3.992

3.384

3.461

+2,3

-13,3

61,7

53,8

Germania

3.651

3.368

3.475

+3,2

-4,8

44,6

42,8

Grecia

1.258

795

805

+1,3

-36,0

112,5

74,5

Irlanda

212

193

166

-14,0

-21,7

46,6

35,9

Italia

4.114

3.381

3.419

+1,1

-16,9

69,4

56,3

Lettonia

218

212

188

-11,3

-13,8

102,8

94,7

Lituania*

299

264

235

-11,0

-21,4

95,2

80,4

Lussemburgo

32

35

36

+2,9

+12,5

63,7

63,9

Malta

15

10

11

+10,0

-26,7

36,2

25,6

Paesi Bassi

640

570

620

+8,8

-3,1

38,6

36,7

Polonia

3.907

3.202

2.938

-8,2

-24,8

102,4

77,3

Portogallo

937

638

627

-1,7

-33,1

88,6

60,4

Regno Unito

1.905

1.807

1.854

+2,6

-2,7

30,5

28,6

Repubblica Ceca

802

688

738

+7,3

-8,0

76,7

70,0

Romania

2.377

1.818

1.893

+4,1

-20,4

117,1

95,3

Slovacchia

353

258

274

+6,2

-22,4

65,5

50,5

Slovenia

138

108

120

11,1

-13,0

67,4

58,2

Spagna*

2.478

1.688

1.688

-

-31,9

53,3

36,3

Svezia

266

270

259

-4,1

-2,6

28,5

26,6

Ungheria

740

626

647

+3,4

-12,6

73,9

65,7

Ue28

31.595

25.970

26.302

+1,3

-16,8

62,8

52,0

                   

Fonte: Rapporto Aci-Istat

 

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