Sicurezza e salute

Incidenti stradali: in Europa cresce il numero di vittime

Torna a salire il numero di automobilisti europei deceduti a causa di incidenti  stradali. Lo rileva la decima edizione del Road Safety Performance Index Report (il programma di valutazione dei progressi in materia di sicurezza stradale, al quale partecipa anche l’Aci, realizzato dal Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti. Secondo lo studio, il dato risulta ancor più preoccupante visto che il numero delle vittime cresce, purtroppo, per la prima volta dal 2001. Lo scorso anno, sulle strade dell’Ue hanno perso la vita 26.300 persone (in media 70 al giorno): l’1,3 per cento in più rispetto al 2014. I Paesi che hanno fatto registrare situazioni abbastanze critiche sono: Cipro dove, nel 2015, i morti sulle strade sono cresciuti del 26,7 per cento, Finlandia (+13,5%), Croazia (+13%), Slovenia (+11%), Austria (+10,5%), Malta (+10%). Nel nostro Paese, secondo le stime preliminari di  Aci -Istat, la percentuale di decessi è ‘in linea’ con la media europea (+1,4%): 3.430 le vittime, 49 in più rispetto al 2014. Tra le cause principali su scala internazionale: l’eccesso di velocità, la distrazione, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e l’alcool che risulta addirittura collegato a un quarto dei morti per incidente, anche perché si stima che circa il 2 per cento delle distanze venga percorso con tassi alcolemici fuori legge. In Italia, secondo quanto riporta un comunicato dell’Aci, mentre il numero di sanzioni per eccesso di velocità è aumentato visto la diffusione degli autovelox, di contro diminuiscono i controlli sul tasso alcolemico. Facendo un raffronto con il numero degli abitanti, si tratta della cifra più bassa d’Europa..

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