Ricambi auto

Devi riparare l’auto? Stai attento alle insidie del web

Negli ultimi anni sono comparsi diversi comparatori online sull'autoriparazione. Cosa sono e perché li ritengo inutili? Il comparatore è un sito web dove gli automobilisti cercano officine meccaniche vicine alla loro residenza a cui richiedere preventivi da confrontare. Visto così potrebbe sembrare uno strumento utile. Purtroppo la realtà non è così rosea come vogliono farci credere. Partiamo dal principio.

 

 

 

Perché affidarsi a un comparatore prima di recarmi dal meccanico?

Per scoprire i meccanici più vicini basta vederli dal vivo. Scendo di casa e vado a parlare direttamente con il titolare. Se l'auto ha un difetto la faccio provare prima di chiedere un preventivo. Certo, potrei affidarmi a questi siti web soltanto qualora mi venisse garantito un preventivo cartaceo con il dettaglio dei lavori, la marca dei ricambi utilizzati con i relativi listini. Potrei recarmi presso i meccanici affiliati qualora venissero selezionati in base alla loro preparazione tecnica. Ma purtroppo non sé così!

I meccanici presenti sui comparatori non vengono selezionati

Gli autoriparatori pagano una quota mensile per far parte del circuito. Non avendo esclusive di zona, tra di loro si fanno “la guerra del prezzo basso”. Inoltre, non sono obbligati ad utilizzare una certa categoria di ricambio/sconto oppure una tariffa oraria di manodopera concordata. L'automobilista compila sul sito web i campi richiesti e una volta inviata la richiesta riceve nell'arco di qualche ora (oppure un paio di giorni) delle semplice email da parte dei meccanici. Attenzione, non riceverete mai un corretto, completo e regolare preventivo (abbiamo visto in un precedente articolo l'importanza del preventivo sia per il meccanico che per l'automobilista). Nella email troverete solo un prezzo finale senza sapere cosa verrà montato sulla vostra auto.

I gestori del comparatore non controllano e non conoscono i (loro) meccanici

Se provate a chiedere, tramite il customer service, che genere di trattamento (ad esempio la tipologia di ricambi) ricevere dal meccanico, vi risponderanno che dovrete contattare direttamente l'officina. In poche parole il lavoro dei gestori del portale finisce subito dopo avervi messo in contatto con gli autoriparatori. Quindi non esiste un'assistenza "prima, durante e dopo".

L'insidia del prezzo basso

La mancanza di un vero preventivo costringe il consumatore finale a scegliere l'officina soltanto in base ad un unico parametro: il prezzo più basso con il rischio che sull'auto vengano usati lubrificanti non consoni al tipo di motore oppure ricambi non equivalenti agli originali e in molti casi anche dei ricondizionati garantiti per un solo anno (non due anni come per i nuovi).

Perché l'esclusiva di zona è fondamentale?

L'amarezza più grande sta nel vedere molti meccanici pagare mensilmente o annualmente queste quote di ingresso senza avere l'esclusiva di zona. Nella gran parte dei casi, si emettono moltissimi preventivi senza ricevere nessuna risposta dai clienti che nel frattempo hanno optato per il meccanico vicino. Cosa ancora più grave, questi comparatori spingono moltissimi autoriparatori a fare la guerra del ribasso nonostante il crescente aumento dei costi di gestione delle proprie officine. Tradotto significa che nessuno di loro sarà disposto ad alzare la saracinesca solo come "passatempo". Non credo servano altre spiegazioni a riguardo. Così facendo hanno ridotto questo settore ad un mercato delle pulci!

La mia esperienza con due comparatori

Testai personalmente due di questi portali trovando molte differenze anche di 200 euro tra i vari presunti preventivi (parliamo di un semplice tagliando di una Smart benzina). Successivamente provai (mediante i miei strumenti) a sviluppare dei preventivi inserendo dei ricambi aftermarket con i listini più bassi. Su quest'ultimi applicai degli sconti molto aggressivi con una tariffa oraria di manodopera abbattuta del 35 per cento rispetto a quella di mercato locale. Beh, forse non ci crederete ma non sono riuscito ad essere “conveniente” come molti meccanici che mi avevano inviato il loro importo (la famosa email priva di significato).   Purtroppo non avendo mai ricevuto nessun preventivo regolare, non mi è stato possibile capire come mai fossero così economici.

Il guaio di pubblicizzare un comparatore come “economico e di qualità”

La qualità è un concetto aleatorio e soggettivo. L'autoriparatore raggiunge un certo livello investendo costantemente sulla propria formazione tecnica e nella struttura dove lavora. E' per questo motivo che qualità e convenienza sono due caratteristiche difficilmente associabili. Facciamo l'esempio della manutenzione su un cambio automatico con convertitore. Molti meccanici eseguono il parziale cambio olio togliendo solo il tappo di scarico, quindi senza pulire il cambio lasciando all'interno l'olio vecchio con le impurità ad un prezzo conveniente di sole 250 euro. Dall'altra parte, abbiamo invece un meccanico che ha investito nell'attrezzatura, esegue un lavaggio completo e invece di 250 euro come il suo collega ne pretende giustamente 500. Due prezzi differenti per due interventi totalmente diversi. Il discorso non cambia quando su un'auto con il Fap viene messo un 10W40 invece del 5W30 con specifica C2. Il primo costa mediamente (prezzo di listino) 13 euro più Iva, il secondo dai 20/26 euro più Iva. Nessun autoriparatore al giorno d'oggi può regalarvi i ricambi ed il suo tempo!

Il vero affare non è riscontrabile nell'immediato

Spesso ho ricevuto richieste di soccorso da automobilisti che soltanto nei mesi successivi al ricovero del loro mezzo in officina, si sono accorti che il lavoro a cui la loro auto era stata sottoposta non era "ad arte". La cosa non mi stupisce affatto ed è la conseguenza di quanto scritto sopra. L'automobilista che sceglie un'officina solo sulla base del prezzo senza porsi i quesiti che ho evidenziato in questo articolo, chiaramente non è consapevole delle tante questioni che ruotano attorno all'autoriparazione. Pertanto, una volta pagato il meccanico, uscirà dall'officina felice di aver fatto l'affare (tradotto: aver pagato poco) per poi, qualche mese dopo, riscontrare difetti imputabili proprio al pessimo intervento ricevuto. Ma in questo caso, il meccanico oltra ad aver raggiunto il suo obiettivo, si sarà preso anche una bella recensione positiva sul sito-comparatore. Certo, il cliente non tornerà più da lui (e l'assenza di continuità, ovvero il ritorno dell'automobilista, è un grosso danno al business del meccanico), pertanto all'autoriparatore non resterà che attendere la prossima "vittima".

Conclusione

Di solito questi comparatori nascono con finanziamenti privati e spesso anche pubblici (vedi fondi regionali). Quasi tutti sono delle start-up create da giovani che non hanno alcuna esperienza nel settore dell'autoriparazione e che non conoscono minimamente l'ampio mondo dei ricambi auto.

 

Giuliano Cosimetti (Autofficina Sicura)

 

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