Ricambi auto

L’officina è digitale… e il meccanico diventa meccatronico

Oggi l’officina si muove in un ambiente di lavoro connesso. L’autoriparatore diventa un meccatronico digitale in grado di diagnosticare in anticipo un guasto di un’auto. Sembra un orizzonte lontano. Invece è il presente che avanza a passi da gigante. La competitività di un artigiano meccanico si gioca su questo tipo di innovazione. Ed è, pertanto, essenziale aggiornare costantemente il proprio skill professionale.

 

Il ruolo della formazione

Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Autopromotec, in Italia abbiamo 83.460 officine che servono 37.063.708 autoveicoli con un rapporto di 444 veicoli per ogni meccanico. Un network di autoriparazione che si spalma in maniera capillare sul nostro territorio. E che deve legarsi oggi fortemente al link della didattica professionale per migliorare le proprie competenze negli interventi di riparazione che diventano sempre più complessi con i nuovi modelli di auto e che, dall’altro, continuano ad essere numerosi se consideriamo l’anzianità del nostro parco vetture attualmente in circolazione. Da qui la formazione di settore. Come quella offerta in Automechanika Francoforte. Sono passati due mesi dall’ultima edizione sull’aftermarket internazionale, ma il cuore della kermesse continua a battere. L’equipe fieristica traccia ora un bilancio sui laboratori fatti in Automechanika per riparare auto incidentate. Il bilancio è più che soddisfacente con 12 workshop organizzati che hanno visto la partecipazione di oltre 800 utenti. Il training avanzato ha spaziato su vari argomenti tecnici dalla manutenzione predittiva alle attuali tecniche di riparazione della carrozzeria. Stef.Belf.

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