Ricambi auto

Il ricambio originale per la sicurezza dell’automobile

Fabrizio Guidi, presidente di AsconautoPuntare sempre più sull’impiego di ricambi originali. E’ quanto rimarca Fabrizio Guidi (nella foto), presidente di AsConAuto (Associazione Consorzi Concessionari Auto), nel recente convegno romano “La Capitale Automobile Mobility”, organizzato da Fleet&Mobility. In Italia sono attive circa 37.000 officine: il 76 per cento di riparatori indipendenti, il 16 per cento di autorizzati dalle case automobilistiche e l’8 per cento interne ai concessionari. Ogni officina assiste in media 1.000 automobili: dato in linea con gli altri Paesi europei, con eccezione del Regno Unito (più di 1.500 veicoli per officina) e della Spagna (meno di 680). A livello europeo il costo degli standard richiesti alla Rete Ufficiale è sostanzialmente lo stesso, ma il nostro Paese è penalizzato da una remunerazione del lavoro che è molto inferiore a quella praticata negli altri PaesiIl costo orario della manodopera italiana oscilla tra i 31 e i 45 euro, a seconda della scelta tra una officina indipendente o quella di un Concessionario.  Una forchetta presente anche nel resto dell’Europa ma con minimi molto più alti: in Francia (48,00-78,00 euro), in Germania (63,00-80.00 euro) e soprattutto in Gran Bretagna (52,-99,00 euro). I dati sono una stima di GIPA. “Il mercato italiano dell’autoriparazione deve recuperare questo gap. In Italia si conta il triplo dei punti di riparazione rispetto agli altri Paesi europei e si soffre per una normativa troppo complessa e disomogenea” dice Guidi che rileva: “In questi anni il nostro crescente successo si è basato sulla valorizzazione dell’uso ricambi originali, affermando il diritto del conducente e del suo meccanico di utilizzarli. Rifiutando sconti e piccole economie a scapito della sicurezza e professionalità. Ma abbiamo già avviato un percorso formativo specialistico di qualità rivolto agli operatori: punto di riferimento fondamentale e presidio per la sicurezza e per l’ambiente per i privati e per le imprese che comprano un’automobile”.

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