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lunedì, 22 Aprile 2024
  • Il conto salato della manutenzione auto

    Sempre più cara la spesa in manutenzione: perché gli italiani spendono di più?La manutenzione auto è sempre più salata.

    Secondo quanto riferisce Anfia, nel 2018, gli italiani hanno speso 32,1 miliardi per la manutenzione e la riparazione delle auto. Rispetto al 2017, quando la spesa ammontava a 30,9 miliardi, c’è stata una crescita del 3,7%. Su questo risultato, oltre all’aumento del parco circolante e all’anzianità dello stesso, hanno inciso l’incremento del ricorso, da parte degli italiani, alle officine di autoriparazione (+1,2%), e il rialzo medio dell’1,2% dei prezzi per la manutenzione e riparazione. Con il dato 2018, la spesa per la manutenzione e le riparazioni di autovetture in Italia prosegue per il quinto anno consecutivo sulla strada della crescita, dopo la contrazione avvenuta nel biennio 2012-2013. L’attività di manutenzione e riparazione delle auto, del resto, acquisisce un’importanza sempre maggiore: le sempre più diffuse innovazioni tecnologiche, unite all’incremento dell’elettronica a bordo, implicano attività e interventi di riparazione in costante evoluzione che richiedono un continuo aggiornamento degli operatori, chiamati a garantire il miglior servizio possibile. Nel gettito fiscale derivante dalle attività di manutenzione e riparazione è inclusa anche la componente fiscale applicata in fase di pre-revisione e revisione degli autoveicoli. Dal 1° gennaio 2015, è in vigore la nuova procedura di revisione che, con l’intento di mettere fine alle finte revisioni, prevede che la stessa sia effettuata tramite videosorveglianza e comunicata in tempo reale alla Motorizzazione. Questo implica nuovi oneri, ma anche una maggiore sicurezza dei dati, l’imparzialità dei risultati e lo stop alle frodi, diventando impossibile per gli operatori modificare un eventuale esito negativo della revisione stessa. Non solo, da gennaio 2017, alcune novità riguardanti i controlli sulle revisioni hanno reso obbligatorie misure fino a quel momento volontarie. La Legge di Stabilità 2017 ha definito, infatti, per le autofficine, l’obbligo di controllare, in fase di revisione auto, che il proprietario del mezzo sia in regola con il pagamento del bollo e che su di esso non gravi un fermo amministrativo. In caso contrario, il veicolo non potrà circolare fino all’avvenuto pagamento della tassa: solo allora si potrà richiedere una nuova revisione auto. Infine, a partire da gennaio 2018, gli operatori hanno l’obbligo di registrare anche il numero dei chilometri percorsi dal veicolo e inviarli in una banca dati del “Il Portale dell’Automobilista” (sito web che fa capo al Ministero dei Trasporti), al fine di poter effettuare controlli e smascherare eventuali tentativi di frode sul chilometraggio.

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